Oggi è il Single Day, ma io non ho bisogno di una giornata per “festeggiare” la mia scelta

Care amiche single, vi spiego perché oggi non è la mia festa e neanche la vostra!

Il telefono suona e con un fare distratto noto che si tratta dell’ennesimo messaggino che mi invita a fare shopping online perché le offerte in corso sono davvero convenienti, come se questa dipendenza dagli acquisti sul web, non fosse già abbastanza. Ma questa mattina c’è qualcosa di diverso in queste ondate di promozioni che spaziano dalla tecnologia ai prodotti beauty, mi basta leggere qualche riga in più per svelare il mistero.

Quelle offerte sono per me, proprio per me e per tutte quelle donne sole, quelle che non hanno una persona a casa che le attende la sera, quelle che devono subire ogni giorno l’interrogatorio di terzo grado, da parenti, amici e colleghi, del perché non hanno ancora un fidanzato e del quando hanno intenzione di sistemarsi, come se la scelta di essere single o meno fosse qualcosa che si ripercuote sulle loro vite.

Quindi non solo la tortura non si appresta a finire, ma a fare da eco ci pensano negozi e aziende che, con fare consolatorio, mi dicono “Hey sei single? Non preoccuparti, abbiamo una mega offerta per te“, perché oggi è il Single Day e, a quanto pare, è la mia festa. Tanti auguri a me!

Dovrei quindi organizzare qualcosa? Preparare torte e dolci e invitare qualcuno per mangiarli insieme fino a sentirci male? No, io non posso farlo perché sono single e come tale sono destinata a vivere nella solitudine.

Tesi avvalorata proprio da questa festa che, non certo per una coincidenza, cade proprio l’11/11, un giorno composto da una serie di numeri uno che La solitudine dei numeri primi non è nulla a confronto. Perché per gli altri ora lo so, quelle come me sono considerate delle solitarie per antonomasia alle quali è destinato il numero uno in attesa, come quando si è in fila al supermercato, di ricevere il numero due. Perché è solo a quel punto che, fidanzate, possiamo sentirci complete. Vittoria!

E quindi chi se ne frega di tutte quelle battaglie per l’emancipazione, di quelle scelte che una donna fa per seguire l’amor proprio, di quell’indipendenza personale, emotiva e professionale sofferta, combattuta, voluta a ogni costo, se tutto quello che conta è avere un anello al dito per mostrarlo al mondo intero?

Che poi, non è che per me l’amore non sia una cosa seria, anzi lo è eccome: sono single per scelta perché ho deciso di non accontentarmi, di attendere che qualcosa di speciale e unico arrivi nella mia vita. Ma questo non vuol dire che la mia esistenza non sia colma di questo sentimento come forse pensa chi ha inventato questa festa e ci invita a celebrarla; no, evidentemente questa persona non sa che esistono tante forme d’amore che sfociano nei rapporti di amicizia, in quelli con la famiglia e soprattutto nei confronti di me stessa.

Che poi se proprio vogliamo dirla tutta, a me questo numero non mi infastidisce poi così tanto perché anche se un giorno incontrerò l’amore, quello folle e quello bello, il mio status, lo so, non cambierà perché conserverò per sempre la mia individualità. Potrò essere un numero due, agli occhi degli altri, quando incontrerò qualcuno e un tre se avrò un bambino, ma resterò sempre il numero uno e questo nessuno me lo toglierà.

Ecco perché oggi proprio non posso festeggiare il Single Day!

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Oggi è il Single Day, ma io non ho bisogno di una giornata per &#8220...