Sharon Stone nei guai: accusata dalla colf filippina di razzismo

Problemi giudiziari per Sharon Stone: il Tribunale di Los Angeles ha rinviato a giudizio l’attrice dopo aver dichiarato legittime le accuse di "discriminazioni razziali, molestie e di ingiusto licenziamento" presentate dalla sua ex collaboratrice domestica filippina Erlinda Elemen. La star di Basic Instinct non è nuova a questo tipo di denunce: recentemente è stata accusata da un’altra ex colf, Angelica Castillo, di averla costretta a lavori pesanti nonostante dovesse stare a riposo per 15 giorni per ordine del medico a causa di un infortunio alla schiena.

Il processo per discriminazioni razziali avrà invece luogo il prossimo 30 luglio. La Elemen, assunta nel 2006, era poi diventata la tata di Roan, Laird e Quinn, i tre figli adottati dalla Stone. A partire dal 2010 Sharon Stone aveva cominciato ad accusare ripetutamente la colf di truffa e l’avrebbe anche insultata con epiteti razzisti. La Stone non sopportava l’accento filippino della tata e temeva che i figli potessero prenderne la cadenza.
Come se non bastasse, l’attrice avrebbe fatto commenti ingiuriosi sul cibo filippino ed equiparato l’essere filippino con l’essere stupido. Infine l’attrice avrebbe proibito alla collaboratrice di leggere la Bibbia in casa sua.

Sharon Stone nei guai: accusata dalla colf filippina di razzismo