Seconde case, le Regioni in cui si può andare e quelle vietate

In base all'ultimo decreto gli spostamenti verso le seconde case sono consentiti, ma alcune Regioni hanno posto dei divieti: ecco quali sono

I provvedimenti adottati dal governo Draghi per fronteggiare al pandemia e tenere a bada i contagi hanno inasprito alcune misure per le Regioni in zona rossa. Tra queste, per esempio, la chiusura di parrucchieri e barbieri lì dove il numero di casi supera una certa soglia.

Non è cambiata, però, la regola sulle seconde case. Dal 16 gennaio è infatti sempre possibile fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, anche se si trova in un’altra Regione o Provincia autonoma, sia in zona rossa che arancione. È sufficiente avere un contratto di proprietà o affitto antecedente il 15 gennaio 2021.

Tuttavia, alcune Regioni hanno deciso di adottare misure più severe e hanno posto autonomamente delle limitazioni. In alcuni casi si tratta di Regioni che stanno riuscendo a tenere a bada la pandemia e temono quindi che l’arrivo di altre persone possa rompere l’equilibrio. In altri casi si tratta di Regioni in cui il numero di contagi è tutt’altro che sotto controllo. Vediamo insieme quali sono.

Valle d’Aosta, vietato l’ingresso ai non residenti

La Valle d’Aosta è una di quelle Regioni in cui la situazione contagi è relativamente sotto controllo e si è dunque deciso di non correre rischi bloccando gli ingressi verso le seconde case ai non residenti. A stabilirlo è un’ordinanza del 13 marzo, dove si legge che “atti salvi i casi di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, a coloro che non risiedono in regione non sono consentiti gli spostamenti in entrata per recarsi presso le proprie abitazioni diversi da quella principale, ossia nelle cosiddette seconde case”.

Alto Adige, seconde case “vietate” fino a Pasqua

Per evitare che la Provincia autonoma di Bolzano sia presa d’assalto con l’arrivo delle vacanze di Pasqua si è deciso di impedire l’accesso ai residenti delle Regioni in zona rossa o arancione rafforzata. “Attualmente gli altoatesini non possono lasciare i propri Comuni e gli alberghi sono chiusi, sarebbe perciò difficilmente comprensibile consentire a chi vive in altre regioni raggiungere la seconda casa in Alto Adige”, ha detto il governatore Arno Kompatscher ribadendo la necessità di tenere alta la guardia.

Sardegna, niente seconde case per i non residenti

La Sardegna è l’unica Regione considerata zona bianca. Comprensibile, quindi, il timore del suo governatore, che ha voluto limitare gli ingressi di chi provenendo da altre Regioni rischierebbe di portare con sé il virus e alterare questo equilibrio, considerato che l’isola vede oltre 300mila seconde case su suo suolo.

I proprietari di secone case non residenti possono entrare solo per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute e comunque presentando la certificazione di vaccinazione avvenuta o di negatività al tampone. In base all’ordinanza firmata dal presidente Solinas, valida fino al 6 aprile, i vettori e gli armatori, prima dell’imbarco dei passeggeri, dovranno acquisire e verificare, oltre alla ricevuta dell’avvenuta registrazione dei passeggeri sull’applicazione “Sardegna Sicura”, la documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal Dpcm dello scorso 2 marzo per gli spostamenti dalle Regioni di provenienza e vietare l’imbarco nel caso in cui la documentazione non sia completa o i passeggeri non siano in possesso dei requisiti.

Campania, vietate le seconde case anche all’interno della Regione

La Campania ha adottato una misura che limita anche gli spostamenti verso le seconde case all’interno della stessa Regione. Il provvedimento ha decorrenza dal 18 marzo al 5 aprile e vieta di muoversi al di fuori del proprio Comune di residenza, domicilio o dimora abituale, salvo che per i consueti comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile.

Toscana, l’appello dei sindaci per limitare gli arrivi

In Toscana il governatore Eugenio Giani aveva firmato un’ordinanza che impediva l’accesso alle seconde case per chi veniva da fuori regione e non aveva in regione il medico di famiglia. Il provvedimento è stato però bocciato dal Tar, dunque si prevede che a breve possa essere firmata una nuova ordinanza con nuove limitazioni. Nel frattempo, alcuni sindaci hanno lanciato un appello ai proprietari a “non venire nelle seconde case” per il periodo delle vacanze, pregando di aiutarli a “controllare la pandemia, nell’interesse di tutti”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Seconde case, le Regioni in cui si può andare e quelle vietate