San Valentino in zona gialla: cosa si può fare e cosa è vietato

Ricongiungimenti, ristoranti, bar e gite fuori porta: cosa si può fare e cosa no per San Valentino in zona gialla

Sarà un San Valentino diverso quello che ci apprestiamo a vivere. Un anno fa di questi tempi, tutto ci saremmo immaginati tranne che dodici mesi dopo saremmo stati qui ad arrovellarci su come trascorrere una festa degli innamorati più normale possibile, quando di normale attorno non c’è più nulla, con mille dubbi su cosa si possa o non si possa fare insieme alla propria dolce metà.

Il Covid ci ha costretto a nuove abitudini e nuove forme di pensiero. Serve creatività, quindi, per poter celebrare San Valentino nel migliore dei modi, rispettando le regole e le limitazioni imposte dalla pandemia e dai decreti.

Il 14 febbraio sarà ancora in vigore il Dpcm firmato da Giuseppe Conte il 14 gennaio e quindi, anche tra zone gialle, saranno vietati gli spostamenti fra Regioni. Cosa si potrà fare quindi in questa giornata per trascorrere qualche ora con la propria anima gemella? Abbiamo pensato a qualche spunto e ipotizzato alcuni scenari per le coppie di innamorati che vivono nelle zone gialle.

Una gita fuori porta per San Valentino

Come già detto, il decreto in vigore fino al 15 febbraio vieta gli spostamenti fra Regioni. Questo significa che per San Valentino non sarà possibile andare a fare una gita fuori porta al di fuori dai confini regionali. Sarà però possibile farlo all’interno della propria Regione. Quindi sì a passeggiate al lago, al mare, in montagna o in campagna se questi sono all’interno del territorio regionale. Rimane come sempre il divieto di assembramento, per cui è consigliabile scegliere zone che non siano solitamente prese d’assalto alla prima giornata di sole. Per avere la certezza sugli spostamenti e su quali zone rimarranno identificate come gialle bisognerà aspettare comunque venerdì 12 febbraio, quando ci sarà il consueto aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità e della Cabina di regia sull’andamento dell’epidemia.

San Valentino nelle seconde case (ma non per tutti)

Dopo le vacanze di Natale, il governo ha introdotto la possibilità di raggiungere le seconde case anche se in un’altra Regione, come si legge nelle FAQ relative alle zone gialle sul sito di Palazzo Chigi pubblicate lo scorso gennaio: “Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare ‘rientro’ alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette ‘seconde case’.

Tuttavia, ci sono dei limiti, perché questa opportunità vale esclusivamente per proprietari o affittuari con contratto non breve e antecedente la data del 14 gennaio. Potranno recarsi nelle seconde case solo le persone appartenenti allo stesso nucleo familiare o già conviventi. Questo significa che sarà possibile andare nella casa di proprietà dei nonni, ma solo se il proprio partner è un convivente. Le coppie di fidanzatini invece non potranno sfruttare questa possibilità.

San Valentino al ristorante (ma solo per pranzo)

In zona gialla i ristoranti, i bar e in generale le attività di ristorazione sono aperti fino alle 18, con la possibilità per i clienti di sedersi al tavolo fino a un massimo di quattro persone. Le coppie di innamorati potranno quindi concedersi un romantico tête-à-tête, ma solo per pranzo. La regola, che rimarrà in vigore fino al 5 marzo, è stata stabilita per poter rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5. Dalle 18 in poi, infatti, ai ristoranti sarà consentito il solo asporto o delivery (tranne ai bar e alle attività di vendita di bevande per i quali l’asporto è consentito solo fino alle 18).

Una cena romantica a casa

Le coppie che non vogliono rinunciare al lume di candela e che prediligono quindi la cena, potranno comunque organizzarsi a dovere anche rimanendo a casa. Sempre più ristoranti in tutta Italia si sono attrezzati per preparare interi menù di San Valentino per gli innamorati che non intendono trascorrere la giornata ai fornelli, ma vogliono comunque concedersi una cenetta coi fiocchi.

In alternativa si può far rientrare la preparazione della cena fra le attività di coppia della giornata, pensando e preparando insieme il menù ideale per sugellare l’amore. Al di là delle ricette, per l’occasione alcune associazioni e alcuni Chef hanno organizzato sessioni di cucina in streaming per preparare con le proprie mani i manicaretti per la propria anima gemella o da preparare insieme. Il Dpcm non vieta che ci si possa vedere in casa, anche se non conviventi. In zona gialla sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune e della propria Regione.

L’aperitivo di San Valentino (entro le 18)

Un aperitivo fuori è possibile, secondo il decreto in vigore, solo entro le 18. Dopo quell’ora, infatti, i locali dovranno chiudere e l’aperitivo dovrà spostarsi entro le mura domestiche. È infatti vietato il consumo di bevande anche all’aperto e nei luoghi pubblici dopo le 18, quindi non si potrà passeggiare bevendo una birra comprata precedentemente. Anche l’asporto di alcolici sarà sospeso dopo le 18. L’alternativa è ordinare da una delle app di delivery (ne esistono anche di specializzate in vini) e brindare a casa.

Se il fidanzato o la fidanzata è in un’altra Regione

Cosa succede alle coppie separate da confini regionali, quelle in cui uno dei due partner vive in un’altra Regione? Per queste è possibile ricongiungersi solo se il luogo scelto per rivedersi coincide con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione. Ciò significa che se uno dei due lavora e vive in una Regione, ma ha la propria residenza o domicilio nella casa del partner in un’altra Regione, potranno qui ricongiungersi. Per i fidanzati non conviventi lo spostamento rimane dunque vietato, anche se vivono in due Regioni gialle. Questo perché anche tra zone gialle fino al 15 febbraio è vietato lo spostamento.

A San Valentino con i fiori non si sbaglia mai

Per ovviare alla lontananza e alle limitazioni imposte dal decreto in vigore, si può sempre ricorrere al consueto mazzo di fiori, tra i regali più apprezzati per San Valentino e per il quale non c’è Dpcm che tenga: i fiori possono essere mandati infatti al proprio innamorato ovunque sia e rappresentano un messaggio inequivocabile che accorcia qualsiasi tipo di distanza. Secondo alcune analisi di aziende del settore, il comparto potrebbe addirittura beneficiare dalle misure imposte, con crescite notevoli in fatto di volumi di vendite.

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