Ferilli grande esclusa: «Sognavo il red carpet alla notte degli Oscar»

«Il vestito era straordinario, i gioielli pure. Diciamo però che alla Notte degli Oscar non c’ero io con tutta quella robba addosso». Non si può dire che non abbia il dente avvelenato, Sabrina Ferilli. E possiamo in qualche modo comprenderla, essendo la coprotagonista femminile de La Grande Bellezza, il film di Sorrentino vincitore del premio Oscar e grande assente della serata. Paolo Sorrentino ha portato a Hollywood Toni Servillo (giustamente) e la moglie Daniela. Così la Ferilli si sfoga con un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini.

«Questo è un Paese di talenti e non di squadre – si sfoga Sabrina – A livello individuale sparigliamo e sbaragliamo, ma è nel discorso organizzativo che manchiamo. Non sappiamo ottimizzare niente, sviluppare il valore delle cose. Se lo si guarda nella prospettiva degli eventi La grande bellezza non l’hanno amplificato, l’hanno detonato. Ed era un evento unico: erano 15 anni che non vincevamo un Oscar, questo è demoralizzante». Quanta amarezza. Anche se, a voler ben vedere, la scelta potrebbe essere motivata da una verità molto semplice: il protagonista Jep Gambardella incontra varie donne, tra cui la spogliarellista interpretata da Sabrina, ma ne ama solo una. Che è il suo primo amore adolescenziale.

«Di non essere stata lì, di non aver fatto il red carpet mi dispiace, e molto»,  spiega  Sabrina Ferilli. «Lo dico non soltanto per me, ma anche perché l’immagine che si ricorda nel tempo della Notte degli Oscar è quella delle foto delle attrici che solcano il tappeto rosso in abiti favolosi. Come si dice: “E’ la materia di cui sono fatti i sogni”. Senza è come se mancasse qualcosa. E poi, per quanto possa essere ottimista, dubito che la cosa possa verificarsi nuovamente per me e, soprattutto, a breve. A me non è mai riuscita l’incoronazione: sono stata capace di lavorare tanto, di fare tanto, ma alla fine la cerimonia mi è sempre sfuggita. Se mi sono ritrovata “regina” è perché qualcuno me l’ha riferito mentre stavo a casa, in camerino, al bar o persino alla toilette. Ma mai nessuno per via ufficiale».

La Ferilli però non vuole smettere di sognare: «Sapete cosa vi dico? La salita mia è un passo alla volta e io ho ancora un bel po’ di anni davanti. A Hollywood io prima o poi ci vado. Dovesse pure essere per il remake di  “A spasso con Daisy”».

 

 

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