Roberta, la vincitrice di Bake Off, ci svela un lato inedito della Parodi

Si chiama Roberta Liso, ha 22 anni ed è la vncitrice della seconda edizione di Bake Off Italia, in onda su Real Time (canale 31 dtfree). Foggiana di origine, è un vulcano di vitalità e di parole, per fortuna nostra, che ci siamo molto divertite a intervistarla…

Sei la nuova vincitrice di Bake Off Italia: sei emozionata all’idea?
Sì, soprattutto adesso che posso finalmente dirlo a tutti… Ho dovuto mantenere il segreto fino alla messa in onda della finale, sapevano che avevo vinto solo i miei genitori e mia nonna, anche se sono stata abbastanza "tampinata" da amici e parenti.

Cosa hai fatto in tutto questo tempo, da quando hai vinto a oggi?
Appena sono tornata a Foggia mi sono catapultata di nuovo nella mia realtà: ospedale, tirocinio, esami (Roberta è infermiera, n.d.r.). Ho fatto la tesi e mi sono anche laureata. Ho cercato di fare tutto il necessario per portare a termine il mio percorso perché avevo lasciato in sospeso l’università per partire per Bake Off e per mia mamma era un  cruccio.

Adesso sei un personaggio televisivo: ti fermano per strada per chiederti l’autografo?
Ancora prima che andasse in onda la finale, mentre assistevo alle tesi di laurea dei miei compagni di corso, mi sentivo osservata. Uscita dall’aula sono stata attorniata da un gruppo di persone che volevano fare una foto con me.

Che progetti hai per il futuro?
Intanto aspetto che esca il libro che ho pubblicato come premio di Bake Off. Poi spero di crescere come pasticcera perchè in realtà ho scoperto che mi piacerebbe tanto lavorare in questo settore, che ha molto in comune con la mia laurea in infermieristica: entrambe le professioni si basano sull’amore verso l’altro e il prendersi cura degli altri.

Prima di partecipare a Bake Off non volevi fare la pasticcera?
Non avevo idea di cosa so fare realmente perché un conto è fare i dolci a casa dove mamma e papà ti dicono che sei brava, un conto è confrontarti con altre persone: qui ti rendi conto che comunque qualcosa vali. E quindi voglio iniziare a studiare, perché finora non ho mai fatto corsi di pasticceria.

Quando hai inziato a fare dolci?
Ho iniziato a cucinare a 8 anni, mia mamma lavorava e spesso avevo la cucina libera: era il  momento migliore per sperimentare. Mia madre si meravigliava perché fin dalle prime vole ho sempre cucinato qualcosa di commestibile e buono. Spesso cucinavo le sue ricette meglio di lei. Quindi in casa mia erano tutti abituati al fatto che io amassi cucinare e fare dolci. Poi piano piano questa passione è cresciuta ed è diventato il mio passatempo preferito, la mia valvola di sfogo. Quando sono stressata o qualcosa non va bene, scarico la tensione cucinando.

Qual è il primo dolce che hai cucinato?
Un plum cake agli agrumi, anche da piccola mi piaceva sperimentare. Per esempio, uno dei miei primi dolci, un plum cake ai gelsi rossi, è nato perchè di fronte a casa avevo un albero dei gelsi: li ho presi, li ho schiacciati e con il succo ho creato un plum cake blu. E’ stata una delle mie prime "invenzioni", ero una sorta di "piccolo chimico della cucina".

In Bake Off di chi hai avuto più paura?
Un po’ di tutti, perché in realtà il programma non è basato solo sul rendimento complessivo del concorrente, ma sulle varie prove e su come il concorrente le affronta. Con Federico c’era una situazione particolare perché da sempre l’ho considerato un pasticcere fantastico.

E quindi secondo te perché non ha vinto Federico?
Probabilmente qualcosa non ha funzionato nelle ultime prove. Lui ha abituato tutti a dolci fantastici, fatti con maestria ma è caduto su cose che per i giudici erano basilari. In realtà Bake Off non è solo un talent, ma è anche una scuola: infatti il livello dei dolci che facevamo all’inizio, man mano è aumentato.

In futuro vorresti aprire una pasticceria?
Sì mi piacerebbe tantissimo, ma per il momento non mi sento pronta, devo prima studiare. Sono estrosa e creativa, a volte folle, ma voglio imparare a combinare bene il tutto.

Qual è stato il dolce più difficile che hai realizzato a Bake Off?
In assoluto la zuppa inglese, perché eravamo a metà percorso e ci ha fatto tremare. Un dolce che non avevamo mai visto né sentito nella versione del maestro Knamm e quindi è stato difficile farlo a modo suo.

Ma nell’immaginario degli spettatori è stata la famigerata Rainbow Cake quella più impegnativa da realizzare…
In realtà in quel caso abbiamo capito dopo che avevamo sbagliato tutti. Il dolce vero e proprio non l’avevamo visto prima e ci immaginavamo la Rainbow Cake come una torta americana enorme, a impatto visivo grandioso ma con poco gusto. Invece, aveva anche un gusto complicato perché erano mescolati tantissimi gusti insieme: la bagna allo zafferano, la bagna al pistacchio, la bagna al Cassis, la bagna al mirtillo… Siamo un po’ stati tutti beffati dalla Rainbow.

Invece la tua preferitàa sarà stata sicuramente la torta della finale (Mousse Cake Orientale, n.d.r.)
Sì, in effetti sì. Anche perché abbiamo potuto dare libero sfogo alla nostra immaginazione e io sono stata abbastanza folle a proporre una torta che non avevo mai fatto prima. Ho avuto un bel coraggio e anche un po’ di incoscienza.

Parliamo dei due giudici: Ernst Knamm è così severo come sembra?
No assolutamente. Ci tiene che le cose vengano fatte bene, come è giusto per un giudice e un pasticcere bravissimo, pretende il meglio. Clelia D’Onofrio non è da sottovalutare, anche lei una tipa tosta, l’avevamo nominata "La Lady di Ferro di Bake Off Italia", in realtà è molto dolce. Knamm a telecamere spente è estremamente cordiale e alla mano. In tv traspare il suo lato da giudice e con Clelia esprime sempre giudizi molto corretti e utili. Clelia si concentrava molto sull’impiattamento e ci teneva molto alla presentazione dei dolci. 

E Benedetta Parodi com’è?
Una madrina fantastica, io la stimo tanto. E’ molto dolce ed è stata di supporto soprattutto per noi "piccolini" . L’età variava molto e alla fine io ero rimasta la più giovane: lei è stata veramente dolce e ci incoraggiava un sacco. Insomma, è porprio come sembra in tv: una persona buona, semplice e di classe, molto chic, però veramente alla mano. E’ stata una "mammina" per noi.

In questo talent son emersi correttezza e affiatamento fra i concorrenti …
Sì, ed è proprio così, non c’è nulla di costruito. D’altronde, eravamo 16 concorrenti catapultati in una realtà nuova e costretti a vivere insieme un mese e mezzo, è naturale che fra noi si sia creato un legame. La prova concreta è che ancora ci sentiamo e, se possiamo, ci vediamo. Anche con le persone addette ai lavori c’è stato il gioco di squadra. Ci siamo aiutati tutti tanto.

Quale dolce dedicheresti a DiLei?
Un tortino al cioccolato col cuore morbido, che quando lo tagli esce il cioccolato caldo fuso, magari accompagnato con una pallina di gelato alla vaniglia, meglio se fatto in casa.

 

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Roberta, la vincitrice di Bake Off, ci svela un lato inedito della Par...