Raoul Bova e Chiara Giordano, strade divise anche nel sociale

Quando finisce un amore, dopo un decennio in cui si sono condivise la grande bellezza e le brutture dello stare assieme accade anche questo. Succede che una separazione come quella tra l’attore Raoul Bova e la borghese Chiara Giordano, proveninete da una famiglia colta e agiata della Milano bene, divenga questione di dominio pubbliso malgrado la discrezione ricercata dalla coppia su una vicenda umana delicatissima nella misura in cui si investono affetti, figli, legami e intrecci che superano la dimensione della bolla familiare. Prendiamo quanto rivelato sabato scorso da Verissimo.

La coppia, assai celebre, aveva intrapreso percorsi professionali comuni noti ma che sarebbero diventati di esclusiva competenza di Bova dopo la rottura con la moglie, figlia dell’avvocato Annamaria Bernardini de Pace. Stando a quanto riferito dal programma in onda su Canale 5, la Giordano non figurerebbe più nelle iniziative della casa di produzione di entrambi e nella locandina della loro onlus, Coloriamo i sogni.

Raoul ha preso parte a una giornata diversa, all’insegna di semplicità, natura e legalità con la sua associazione in collaborazione con la Fondazione Capitano Ultimo e Nazionale cantanti per raccogliere fondi in favore del progetto Parco della Mistica e per la casa famiglia, che ospita e aiuta 8 minori, voluta proprio dall’attore. Bova ha messo a disposizione per la raccolta fondi, abiti e quadri, mentre il cantante Luca Barbarossa ha donato un quadro dipinto per l’occasione da suo figlio Valerio, libri sui più grandi cantautori italiani, libri per ragazzi ed altri oggetti. Marco Morandi, figlio di Gianni, ha portato al punto raccolta abiti da bambino e giocattoli. Presenti anche Rita Dalla Chiesa, giornalista e figlia del generale Dalla Chiesa, e Fabrizio Bracconieri.

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