“Ero bellissima, ho rischiato di rimanere sfigurata”. Il dramma di Randi Ingerman

Deve il successo alla sua bellezza, ma la vita l’ha messa davanti a prove molto difficili. Parliamo della bellissima Randi Ingerman, che pochi giorni fa ha rivelato a Vanity Fair il dramma che l’ha colpita: ha rischiato di rimanere sfigurata in seguito a uno svenimento.

Facciamo un salto indietro, nel novembre 2011. Randi sta chiacchierando al telefono con un’amica, quando cade a terra battendo un lato della fronte contro la scrivania e l’altro sul pavimento. Dall’altro capo del telefono la sua amica intuisce cosa può essere successo, e lancia l’allarme. Quando i pompieri stanno per sfondare la porta, lei si sveglia, si alza e va ad aprire. Non sa in che condizioni si trova, ma probabilmente lo intuisce dalle facce attonite delle persone che si trova davanti. La sua amica le copre subito la faccia: Randi ha dei tagli talmente profondi che le si vedono le ossa del cranio vicino all’occhio. All’ospedale la chiudono con la colla appena la vedono, temendo un’emorragia cerebrale. Dopo la Tac la Ingerman si guarda allo specchio e pensa: "Ok, non sono morta, ma devo vivere con questa faccia?".

Perché è caduta? Tutt’ora non lo sa. E’ dal 2006 che soffre di questi svenimenti improvvisi. Nessun medico, né in Italia né in America, è riuscito a fare una diagnosi esatta. Sembrano crisi epilettiche ma non lo sono, come non sono sincopi cardiache. In sei anni ha preso moltissimi farmaci, "Ma non ho avuto risultati se non quello di intossicarmi – spiega – Sono arrivata a pesare 46 chili, avere la pelle grigia, perdere i capelli: io, che prima me li facevo stirare per diminuire il volume, mi sono dovuta mettere le extension per tappare i buchi».

Oggi Randi ha detto addio alla medicina tradizionale, e anche se non è guarita grazie all‘omeopatia dice di sentirsi molto meglio. Ritiene che le sue crisi siano legati allo stress emotivo causato dalla morte di sua nipote, avvenuta nel 2006, e quella di suo fratello, due anni dopo.

 

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