Ragazza anoressica muore: non si è mai voluta curare convinta che “Dio cura ogni male”

Quando è morta pesava 31 chili. Per mesi, Maria Antonella Mirabelli, argentina 19enne affetta da anoressia nervosa, ha rifiutato ogni genere di assistenza, forte delle proprie convinzioni religiose. "Dio cura ogni male", rispondeva a chi cercava di convincerla a ricoverarsi. La sua scelta era condivisa dalla madre, Veronica Rodriguez, e dalla nonna. 

Non dal padre, Cristian Mirabelli, divorziato da sei anni da Veronica, che a più riprese si era rivolto alla magistratura per ottenere il ricovero coatto di sua figlia e per verificare se la giovane fosse stata di fatto abbandonata dalla sua ex moglie. Appelli naufragati di fronte alla maggiore età di Maria Antonella e al pieno possesso delle sue facoltà mentali.

Ora che sua figlia non c’è più, papà Cristian vuole andare fino in fondo e chiede che si indaghi sulle cause della morte, perché la scomparsa di Maria Antonella serva almeno da esempio, soprattutto pensando alle sorelle minori della ragazza. Invito che la magistratura ha raccolto, con i servizi sociali che hanno ordinato perizie fisiche e psichiche sulle sei ragazze. Il responsabile della procura di Rosario del Tala, Elbio Rojin, ha sottolineato che la giustizia "ha fatto tutto quel che c’era da fare" per cercare di convincere la ragazza, confermando che, in effetti, le sue convinzioni religiose "hanno pesato molto" nell’evoluzione tragica della vicenda. Maria Antonella, ha precisato il procuratore, non faceva parte di una setta, ma di un gruppo con il quale spesso s’incontrava per pregare. 

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