Quali sono le paure principali del millennials?

La generazione dei millennials e le sue paure: ecco le testimonianze raccolte dal quotidiano britannico The Guardian, attraverso i canali comunicativi preferiti dagli Echo Boomers

Li chiamano Generazione Y, Millennials, Echo Boomers: sono i giovani occidentali nati tra i primi anni ’80 e gli inizi del nuovo millennio. Pur caratterizzata dall’educazione alla comunicazione, ai media e alle tecnologie digitali, la Net Generation non è esente da paure e incertezze sul futuro. Il quotidiano britannico The Guardian ha invitato questi ragazzi raccontarne qualcuna, utilizzando i loro canali comunicativi preferiti: l’applicazione WhatsApp e l’hashtag per i social #notjustyou. Quali sono, dunque, le principali paure del millennials inglesi? Era stato detto loro che l’istruzione e l’impegno sul lavoro avrebbero garantito un lavoro soddisfacente, e quindi una casa, una famiglia e una vita serena.

Una volta laureata, la generazione dei flash mob che ha vissuto l’avvento di Internet, scopre che non ci sono posti di lavoro adeguati per tutti. Spesso ci si ritrova disoccupati e gravati dai debiti contratti per lo studio, con il peso psicologico di non riuscire a vivere secondo le proprie aspettative, e con l’incapacità di condividere le preoccupazioni e i fallimenti con il prossimo, se ne vergognano al punto da finire per alimentare i propri sensi di colpa. Così è per Lucy, una delle centinaia di millenials che hanno rivelato al giornale le proprie paure recondite.

Per molti, la ventitreenne Lucy sta agendo bene: si è laureata in una delle dieci università più quotate al mondo ed è al secondo tirocinio a Londra. Per fare ciò, ha dovuto indebitarsi, e ora sul suo conto ci sono solo 45 sterline. “Il mio stage è un lavoro vero, ma lo chiamano così per potermi pagare un salario molto basso”. Il suo sogno è di avere in banca 1500 sterline, il pensiero di una simile cifra le fa venire i brividi. “Ho paura di non poter mai avere una casa mia, dovrò sempre condividerla con qualcuno” racconta Toby, 26 anni, preoccupato per le ripercussioni che questo avrà sui suoi affetti: “può sembrare poca cosa, ma sogno una casa mia, anche solo per poter andare in cucina senza temere che il proprietario entri per curiosare, un posto in cui scegliere il colore delle pareti, un nido in cui poter crescere dei figli”.

La paura di Gemma è che i salari non rispecchieranno mai più il costo della vita. “La mia più grande preoccupazione è lavorare tutta la vita per i debiti, senza poter acquistare una casa o avere dei figli”. Aumentano gli affitti o il costo dei viaggi, ma gli stipendi non riflettono questi aumenti. “Sono preoccupata, perché il capitalismo alimenta questa situazione e incrementa il gap delle disuguaglianze sociali”.

“La mia laurea è solo una perdita di tempo” sentenzia Adam, ventiduenne di Portsmouth, in ansia per la mancanza di opportunità lavorative inerenti i suoi studi. In confronto ad altri, la trentenne Lizzie è fortunata: ha una relazione sentimentale e un lavoro a tempo pieno. Le sembra ingiusto parlare delle sue disillusioni perché sa che la sua condizione è migliore di altre. “Vivo nel terrore di svegliarmi a cinquant’anni in una casa ordinata, con un famiglia ordinaria e un lavoro insignificante”. Ha paura, quindi, di non essere poi così intelligente, talentuosa e speciale come credeva. Per la prima volta nella storia dell’uomo, una generazione, quella dei millennials, cresce con la certezza che sarà più povera dei propri genitori, e che la politica è totalmente disinteressata alle sue problematiche.

Quali sono le paure principali del millennials?