Quando le star perdono un figlio: la morte di Peaches ‘inspiegabile’

La tragedia inspiegabile chiusa nella frase semplice, dolorosa oltre ogni misura per un padre come quella pronunciata da Bob Geldof per ufficializzare la morte di Peaches, vomita su una famiglia già segnata dalla tragica morta per overdose di sua madre, Paula Yates, un lutto insostenibile. Morire senza un perché a 25 anni è disturbante, come può risultate l’innaturale inversione del tempo e delle cose. Mercoledì il Daily Mail ha rese note le prime indiscrezioni relative alla causa della morte di Peaches: la 25enne sarebbe deceduta in maniera "improvvisa e inspiegabile".

Peaches
era bellissima, mattarella, ma avvolta dalla malinconia a cui si era abituata da quando i suoi genitori si erano separati, come ha dichiarato lei stessa in un’intervista, e da quando la sua vita di bambina si era misurata con dinamiche dalle proporzioni elefantiache: la morte in circostanze mai spiegate del compagno della madre, Michael Hutchence (cantante degli Inxs), la dipendenza dell’eroina di mamma Paula, il ritorno dal padre Bob.

Lei stessa aveva vissuto nel turbamento questa sua diversità, interiorizzando silenzi e la dottrina paterna dell’andare avanti comunque, forse senza mai riuscire a superare davvero simili tragedie. Oggi parliamo di lei, parliamo della Peaches pubblica per ricordare quella privata, la ragazza con due bambini così piccoli che non riusciranno a mettere a fuoco il volto della mamma quando saranno in grado di sforzare la loro memoria.

Parliamo di Peaches per ricordare anche gli altri, i figli di personaggi noti che nell’equità di una tagedia greca non sono stati esentati dall’attraversare lo strappo assurdo, innaturale che la morte di un figlio produce.

Nel 2012 Sage Moonblood, il figlio di Sylvester Stallone morì per un attacco di cuore. La tormentata Cheyenne Brando, figlia di Marlon, si suicidò nel 1995 a soli 25 anni dopo che suo fratello Christian sparò al suo fidanzato, uccidendolo.

L’amatissimo Scott, uno dei tre ragazzi di Paul Newman e e Joanne Woodward, fu stroncato dalla sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti. Anche a Guillaume Depardieu, figlio di Gerard ed Elisabeth, non è stato concesso molto tempo: dopo aver subito l’amputazione di una gamba, è deceduto a 37 anni a causa di una polmonite fulminante.

Assai tragica la fina toccata a Marie Trintignant, figlia di Jean Louis, leggendario protagonista del cinema francese, uccisa a botte dal compagno Bertrand Cantat, leader dei Noir Desir che saldato il prorpio debito con la giustizia è uscito di prigione nel 2007.

Anche John Travolta è stato toccato da una tragedia simile: il figlio autistico Jett, 16 anni, è rimasto vittima delle conseguenze di un attacco epilettico nel 2009 mentre era in vacanza alle Bahamas con la famiglia.

Sono sopravvissuti ai loro figli anche Dalila Di Lazzaro e Lory Del Santo, che perse Connor a causa di un incidente terribile. Il piccolo, di appena 4 anni, precipità da un grattacielo a New York. Il figlio di Romy Schneider per scavalcare il cancello rimase infilzato. Da quell’assurdo incidente, l’attrice non si riprese. Fu sempre un incidente stradale a strappare a Terence Hill, il figlio diciassettenne Ross.Un dolore immenso, profondo.

Quando fu rubato il portafogli in via Condotti all’attore, Terence Hill fece un appello. Lì conservava la foto di Ross e gli interessava solo che gli fosse restituita.

 

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