Pass vaccinale, cos’è e come si otterrà il certificato per gli spostamenti

Tra le proposte al vaglio del Governo, anche una green card per raggiungere le altre regioni e partecipare agli eventi

L’Italia si prepara a ripartire. Con il ritorno delle zone gialle, si stringono i tempi per l’introduzione del nuovo pass vaccinale, un “lasciapassare” che consentirà lo spostamento tra Regioni di colore diverso ma anche di prendere parte ai grandi eventi, finora sospesi a causa dell’emergenza sanitaria.

La decisione definitiva è attesa per le prossime ore, ma i primi dettagli sulla nuova misura al vaglio del Governo Draghi sono già emersi, generando grande attesa. Stando alle prime indiscrezioni, la card non sarà disponibile prima del mese di giugno ma potrà essere anticipata da altri sistemi.

Per il momento, le incognite sono molteplici, a partire dal supporto di destinazione del pass. Si parla di una card, che agevolerebbe gli anziani e i meno tecnologici, ma anche di una app con qr code da esibire all’occorrenza e che contenga tutte le informazioni richieste. Si temono, comunque, tempi troppo prolungati per la gestione dei dati di tutti gli aventi diritto, che dovranno ancora attendere per qualche settimana.

I requisiti per ottenere il pass vaccinale

Se per tempi e modi vige ancora il caos più totale, i requisiti sono invece certi. Per ottenere il via libera, è necessario produrre valido certificato di vaccinazione, oppure attestare di essersi sottoposti al tampone molecolare o antigenico – nelle 48 ore precedenti – e che questi siano risultati negativi. Infine, si potrà anche dimostrare di aver contratto il Covid e di essere guariti da meno di tre mesi.

Nelle prime fasi, il pass vaccinale potrebbe essere sostituito da una certificazione Asl o da un’autocertificazione che attesti i requisiti richiesti. I dati potrebbero essere anche caricati nella tessera sanitaria. Le decisioni del Governo potrebbero essere comunicate già nelle prossime ore.

La via preferita dal Ministero della Salute rimane quella della card digitale, che è anche quella meno immediata. La realizzazione del progetto, al quale stanno lavorando anche i tecnici dell’Innovazione tecnologica e Transizione digitale guidati dal Ministro Vittorio Colao, potrebbe però richiedere troppo tempo, motivo per il quale si starebbero pensando soluzioni alternative.

Il tavolo interministeriale potrebbe perciò introdurre una serie di possibilità per snellire i tempi del rilascio, come quella di far confluire i dati nell’app IO, già scaricata da milioni di utenti per il Cashback di Stato. Si valuta anche il coinvolgimento della piattaforma di Poste Italiane, utilizzata per la prenotazione delle vaccinazioni in alcune Regioni.

Spostamenti tra le Regioni dal 26 aprile

Da lunedì 26 aprile, decade il divieto di spostarsi tra le Regioni di colore giallo, mentre quelle arancioni e rosse dovranno aspettare l’approvazione del pass vaccinale. Gli spostamenti sono consentiti anche per turismo, senza bisogno di produrre l’autocertificazione.

Per le Regioni arancioni, rimane valido lo stop agli spostamenti tra Comuni se non per motivi di necessità, salute o lavoro e con autocertificazione.

Nelle aree ancora in zona rossa, le restrizioni sono ancora più severe. Vietati gli spostamenti tra Comuni ma anche uscire di casa se non per motivi di necessità, salute o lavoro. È obbligatoria l’autocertificazione.

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