Parmareggio e Coop, formaggi ritirati dai supermercati: rischio Escherichia Coli

Il Ministero ha disposto il ritiro di alcune confezioni di formaggi Parmareggio e Coop per il pericolo Escherichia Coli

Il ministero della salute ha disposto il ritiro dai supermercati dei formaggi a marchio Coop e Parmareggio per il rischio Escherichia Coli.

Ad annunciarlo sono stati proprio i tecnici del ministero sul sito ufficiale, con un comunicato in cui sono stati indicati i lotti incriminati e sono state fornite informazioni utili per i consumatori. I prodotti richiamati sono nello specifico dei lotti di scamorza bianca a fette con marchio Coop e Cuor di Fette Parmareggio. In entrambi i formaggi, analizzati in laboratorio, sono state rinvenute tracce del pericoloso batterio.

Il Ministero ha spiegato che la presenza dell’esè stata confermata dalle analisi compiute presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno con il rapporto numero 152853 del 15/10/201 per l’Als NA 2 Nord. Come riconoscere i prodotti incriminati? Si tratta di confezioni da 140 grammi, con marchio Coop e Parmareggio, commercializzate in tutti i supermercati d’Italia e prodotte nello stabilimento di via Togliatti a Modena da Parmareggio Spa.

La contaminazione sarebbe avvenuta durante la produzione e, poiché il batterio è molto contagioso, il Ministero avrebbe chiesto il ritiro di alcuni lotti in via precauzionale. I consumatori che hanno acquistato il formaggio a fette Coop e Cuor di Fette Parmareggio non devono consumarlo, ma recarsi presso il punto vendita per riconsegnare le confezioni e ricevere un rimborso.

I lotti interessati per quanto riguarda il formaggio a fette Coop sono: il numero 25L18341 con data di scadenza 08/11/2018 e il numero 25L18345 con data di scadenza 12/11/2018. In riferimento al formaggio Cuor di Fette Parmareggio sono invece stati segnalati il lotto numero 25L18345 con data di scadenza 12/11/2018 e il lotto numero 25L18345 con data di scadenza 17/11/2018.

L’Escherichia coli è un batterio Gram-negativo che può rivelarsi molto pericolosi, soprattutto se ci troviamo in presenza di ceppi che producono verocitotossina o Shiga-tossina (Vtec o Stec), sostanze in grado di generale patologie gravi.

Non è la prima volta che i consumatori si trovano a dover fare i conti con prodotti ritirati dal mercato perché contaminati. Basti pensare all’epidemia di Listeria che quest’estate ha interessato il minestrone Findus e il prosciutto Quanto Basta Fiorucci, ma anche il rischio Istamina che ha portato al richiamo di alcune confezioni di tonno pinne gialle.

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