Obbligo mascherine, cosa cambia dal primo novembre

Il primo Cdm del governo di Giorgia Meloni ha annunciato dei cambiamenti a partire dal primo novembre. Dalle mascherine ai vaccini: cosa cambia

L’emergenza Covid non è archiviata ma è innegabile come, giorno dopo giorno, si stia tornando a una generale normalità. Il nuovo Governo, guidato da Giorgia Meloni, ha annunciato alcuni provvedimenti e le domande dopo il primo Consiglio dei Ministri sono svariate. Proviamo a fare chiarezza, spiegando cosa cambia di fatto dal primo novembre, dall’obbligo mascherine ai vaccini.

1° novembre: obbligo mascherine

Il freddo autunnale e invernale pare un miraggio, date le temperature attuali, il che ha messo da parte i discorsi precauzionali su possibili nuove ondate. A oggi non sappiamo cosa accadrà sul fronte sanitario, ma è certo che dal primo novembre qualcosa è cambiato.

Il primo Consiglio dei Ministri del Governo di Giorgia Meloni è durato circa 90 minuti e ha confermato l’obbligo delle mascherine (era in scadenza il 31 ottobre) all’interno di ospedali e Rsa. Spazio a una nuova ordinanza del Ministro della Salute Schillaci, in contrasto con quanto paventato da alcuni organi di stampa.

A dimostrazione di come si ritenesse probabile una differente interpretazione dell’emergenza, con l’addio di questi dispositivi di prevenzione, in Campania il presidente di regione Vincenzo De Luca aveva repentinamente disposto la conferma dell’obbligo per visitatori e personale medico-sanitario. Lo stesso aveva fatto anche la Lombardia, mossasi in anticipo per timore delle decisioni del Cdm. Ecco le parole del vicepresidente di regione Letizia Moratti: “Mi auguro che il Cdm si esprima a riguardo, seguendo la linea indicata anche dai nostri esperti”.

Stop obbligo vaccinale e altri provvedimenti

La conferma delle mascherine è giunta per molti come una sorpresa, evidenziando come l’attuale governo miri ad abbracciare la filosofia del “ritorno alla normalità”. Rientrerebbe in questa linea di condotta l’addio al bollettino quotidiano sul Covid. Questo non sparirà del tutto e, annunciato dal ministro della Salute, avrà una cadenza settimanale.

Messo in pratica, inoltre, il ritorno del personale no vax negli ospedali e all’interno delle varie strutture sanitarie. Giorgia Meloni ha spiegato come la scadenza dell’obbligo vaccinale fosse fissata per il 31 dicembre 2022. Si è deciso di anticiparla di alcuni mesi, così da consentire il reintegro di 4mila lavoratori: “Persone ferme in un momento di grave carenza di organico”.

Il nuovo Governo punta ad agire velocemente, data la situazione di difficoltà in cui versa il Paese. Il nuovo Presidente Meloni lo sottolinea come un vanto, annunciando svariati provvedimenti: “Abbiamo deciso di intervenire su una materia che ci sta particolarmente a cuore, quella del carcere ostativo. Abbiamo deciso di inserire in un decreto la norma approvata dalla Camera dei Deputati, così com’era. Abbiamo anticipato il lavoro che il Parlamento avrebbe comunque fatto, se la scorsa legislatura non si fosse interrotta”.

È bene però precisare di cosa si stia parlando. Il carcere ostativo prevede che i condannati per reati gravi, soprattutto mafia, terrorismo e traffico di droga, non abbiano accesso ad alcun beneficio penitenziario (permessi premio, lavoro esterno e altro), nel caso in cui decidano di non collaborare con la giustizia.

Il Ministro Piantedosi ha infine proposto una norma che interviene sulla materia dei rave party illegali, come l’ultimo consumatosi a Modena. Il tutto in previsione di un nuovo reato: “Invasione di edifici finalizzata a raduni di oltre 50 persone, da cui possono derivare pericoli per l’incolumità pubblica, l’ordine pubblico o la sanità pubblica”. Pena fino a un massimo di sei anni di carcere e multe da mille a diecimila euro.