Nuovo piano vaccinale: categorie di priorità e nuove regole

Il ministero della Salute ha reso noto il nuovo piano vaccinale, che presenta alcune novità: quali sono le categorie di priorità e le nuove regole

Il ministero della Salute ha presentato alla Conferenza unificata delle Regioni il nuovo piano delle vaccinazioni, con il quale si intende dare un’accelerata alle somministrazioni, andate finora a rilento.

La premessa fatta dai ministri degli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, della Salute, Roberto Speranza, e per le Disabilità, Erika Stefani, che giovedì hanno presentato il programma con il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il commissario all’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, è che “Ognuno rispetti il suo turno e cessino le furberie”.

In particolare la minista Gelmini ha sottolineato che i vaccini devono andare alle “categorie che ne hanno davvero diritto” e che in questo bisogna seguire l’esemplare comportamento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha correttamente aspettato il suo turno”.

Ma cosa prevede il nuovo piano vaccinale? La differenza sostanziale riguardo al precedente riguardano l’individuazione di cinque nuove categorie di priorità.

Nuovo piano vaccinale, categorie di priorità

“Abbiamo individuato determinate categorie e fasce di età. Seguiamo questi criteri con chiarezza, trasparenza e rispetto delle regole”, ha detto ancora Gelmini.

Rispetto al piano precedente, quindi, sono state identificate 5 nuove categorie in cui è divisa la popolazione, sulla base dell’età e della presenza di condizioni patologiche. La priorità verrà data alla categoria 1, e poi a scendere.

• Categoria 1. Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave);
• Categoria 2. Persone di età compresa tra 70 e 79 anni;
• Categoria 3. Persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni;
• Categoria 4. Persone di età inferiore ai 60 anni con patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di ammalarsi, ma che non siano nella condizione di gravità delle persone estremamente vulnerabili;
• Categoria 5. Resto della popolazione di età inferiore 60 anni

Inoltre, prescindere dall’età, sono considerati prioritari nella somministrazione del vaccino il personale docente e non docente, scolastico e universitario, le Forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, dei servizi penitenziari e delle comunità residenziali.

Le nuove regole sui vaccini

Il nuovo piano riparte quindi dal punto individuato come fondamentale dal piano precedente: la vaccinazione degli anziani con più di 80 anni e delle persone con elevata fragilità. Si continuerà quindi a somministrare il vaccino a queste categorie di persone e si punta a completare la vaccinazione del personale sanitario, del personale della scuola, dei militari e delle forze dell’ordine.

In parallelo però, tenendo conto delle disponibilità dei vaccini, potranno essere vaccinate le persone appartenenti alle 5 nuove categorie, in ordine decrescente, cominciando con le persone che hanno più di 70 anni.

Il nuovo piano prevede inoltre che, qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano, si possa vaccinare all’interno dei posti di lavoro, a prescindere dall’età “fatto salvo che la vaccinazione vengarealizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione”.

Quali sono le persone che rientrano nella categoria a elevata fragilità

Nella nota diffusa dal ministero della Salute vengono anche specificate le linee guida per identificare le persone che rientrano nella categoria a elevata fragilità: “Nel definire i gruppi a cui dare priorità nella campagna di vaccinazione si è tenuto conto, anche attraverso un confronto con società scientifiche di riferimento, della particolare fragilità di alcune categorie di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a COVID-19 per danno d’organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria a SARS-CoV-2, definite estremamente vulnerabili (…) e dei portatori di disabilità gravi”, si legge nel documento diffuso dal ministero.

Queste sono definite in una tabella che raggruppa le patologie e le disabilità valutate come gravi e per le quali si ritiene che il paziente debba essere vaccinato per essere preservato dall’ipotesi di contrarre il virus (qui la tabella).

Piano vaccinale, le tempistiche

Ultimate le categorie prioritarie, la campagna vaccinale di massa dovrebbe partire a fine mese. L’obiettivo è quello di vaccinare senza sosta negli hub individuati dalle Regioni e iniziare a somministrare 300mila fiale al giorno, un numero che è quasi il doppio rispetto a quello attuale.

Da aprile a giugno, con l’aumento delle dosi previste in arrivo, l’Italia dovrebbe avere la possibilità di arrivare ad almeno 400mila somministrazioni al giorno. Per agevolare le cose, Poste Italiane ha messo a disposizione la propria piattaforma gratuita per la prenotazione del vaccino in Lombardia, Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo e Basilicata.

 

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