Nuovo decreto Draghi, cosa potrebbe cambiare per scuole e ristoranti

Il nuovo decreto dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni: tra i provvedimenti più in bilico quelli che riguardano i ristoranti e le scuole

Il nuovo decreto che stabilirà le misure in vigore dal 7 aprile dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri nelle prossime ore, ma come sempre sono già trapelate alcune indiscrezioni sui punti fondamentali.

Mentre sembra ormai certo che non ci saranno zone bianche e zone gialle perlomeno fino a maggio, non è ancora altrettanto scontato il destino dei ristoranti, nonostante tutta Italia sarà divisa in zone arancioni e zone rosse (cosa che secondo gli attuali provvedimenti consente ai locali di effettuare solo asporto e consegne a domicilio).

Il tema che divide la maggioranza è legato appunto alla possibilità di allentare alcune restrizioni e consentire qualche riapertura laddove dovessero migliorare i dati. Altro punto che è al vaglio è quello delle scuole, con il governo che intende porre delle limitazioni ai governatori sulla possibilità di chiuderle di loro iniziativa.

Per fare chiarezza, abbiamo riassunto qui le ipotesi di cui si sta discutendo in queste ore.

Riaperture per bar e ristoranti

Le concessioni al vaglio riguardano prevalentemente bar e ristoranti, che continuano a essere tra le categorie più penalizzate. L’ipotesi che sta prendendo piede è quella di concedere, in caso di numeri di contagi in calo, una riapertura limitata all’orario di pranzo. L’idea è quella di non vincolare questa possibilità a un criterio troppo stringente, ma solo a un generico rapporto sull’abbassamento dei contagi. In ogni caso si tratterebbe di una concessione possibile da metà mese di aprile.

Cinema e teatri

Il mondo dello spettacolo è un altro di quei settori fortemente penalizzati. Cinema e teatri avrebbero dovuto riaprire il 27 marzo secondo regole ben stabilite, ma questa eventualità è stata spazzata via dal momento che i numeri dei contagi erano ricominciati a salire. Ora si ipotizza una possibile riapertura sempre da metà aprile qualora i dati fossero positivi.

Scuole e Regioni

Il nuovo decreto prevede il ritorno in aula per tutti gli alunni fino alla prima media, anche nelle zone rosse e fino alla terza media in zona arancione già dal 7 aprile. Questo è un punto sul quale il premier Draghi si è già sbilanciato. Ora, però, si discute della possibilità di vietare ai governatori delle singole Regioni di emettere ordinanze che chiudano autonomamente classi sotto alla prima media.

 

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