Non ce l’ha fatta il bambino in coma per otite curata con omeopatia

Francesco aveva solo 7 anni ed è morto a causa di un'otite curata con l'omeopatia e senza l'uso di antibiotici

Un’otite curata con i farmaci omeopatici ha portato alla morte un bimbo di 7 anni. Il piccolo Francesco non ce l’ha fatta e, dopo il ricovero in ospedale, è deceduto nel pomeriggio di sabato 27 maggio. La triste notizia è stata data dai medici che l’avevano in cura all’ospedale Salesi di Ancona, dove era stato ricoverato in coma per un’otite bilaterale curata con l’omeopatia invece che con gli antibiotici. “Nella prima mattinata – ha spiegato il dottor Fabio Santelli – il quadro clinico del paziente si presentava con una stabilità cardio-circolatoria, parametri ventilatori e della diuresi validi. Persistenza del quadro neurologico di coma irreversibile. Effettuato un nuovo controllo Elettroencefalografico che risultava con assenza di attività elettrica, contattata la Direzione medica si è provveduto a convocare la Commissione per l’accertamento della morte cerebrale”.

Sono stati gli stessi genitori di Francesco a raccontare ai medici quanto accaduto. La coppia di commercianti di Cagli, in provincia di Pesaro Urbino, da tempo sostiene l’efficacia delle cure omeopatiche. Sin da piccolo Francesco era stato curato con gli omeopatici e, quando due settimane fa il bambino si è ammalato di otite, i genitori hanno scelto di non ricorrere agli antibiotici. Già in passato il bimbo aveva sofferto di otiti e anche in quell’occasione era stato curato con gli omeopatici.

Questa volta però le cose sono andate diversamente e Francesco non è guarito in fretta come prometteva l’esperto di omeopatia. Con il passare dei giorni l’otite è peggiorata e si è estesa sino a provocare danni irreparabili. “Quando lo hanno portato in ospedale il quadro clinico era già complicatissimo” hanno spiegato nella serata di venerdì i medici del reparto di Rianimazione del Salesi di Ancona dove Francesco è arrivato in ambulanza da Urbino. Qui il bambino è stato sottoposto alla Tac, che ha immediatamente rivelato la gravità della situazione. L’infiammazione infatti era arrivata sino al cervello, causando febbre altissima e uno stato di semicoscienza. Nella notte l’operazione d’urgenza e il tentativo disperato dei medici di rimuovere l’infezione, utilizzando anche una terapia d’urto antibiotica. Sino all’ultimo i genitori hanno sperato che Francesco si potesse salvare, ma alla fine l’infezione ha avuto la meglio sul corpo già provato del piccolo.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Non ce l’ha fatta il bambino in coma per otite curata con omeopa...