Lady Diana, la tesi del complotto sulla sua morte non regge più

Nuovo capitolo nell’annosa inchiesta riguardante la drammatica fine di Lady Diana Spencer, prima moglie del Principe Carlo d’Inghilterra. La polizia britannica non ha trovato alcuna "prova credibile" per riaprire il caso, stando a quanto riferito da Sky News, che cita una lettera al vice commissario capo di Scotland Yard, Mark Rowley.

La polizia metropolitana di Londra stava valutando nuove informazioni sulla morte di Diana, Dodi Al-Fayed e del loro autista Henry Paul in un incidente nella galleria del Pont de L’Alma, a Parigi nel 1997.

"La conclusione è che, ammesso che vi sia una possibilità che l’implicazione delle Sas in quei decessi abbia avuto effettivamente luogo, non esiste alcuna prova credibile a fondamento di quella accusa. Di conseguenza, il Servizio di Polizia Metropolitana (Mps) è convinto che non vi sia ragione di aprire un’inchiesta" per omicidio, ha affermato in una lettera il cui contenuto è stato anticipato da Sky News britannica. In giornata Scotland Yard divulgherà ufficialmente le sue conclusioni.

La stampa aveva parlato di accuse di coinvolgimento di un membro delle forze armate come accenato sopra, ma non ci sono prove a sostegno di tali accuse, l’indagine non sarà riaperta.

 

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Lady Diana, la tesi del complotto sulla sua morte non regge più