London calling Michelle

E’ salita sull’aereo presidenziale negli Stati Uniti vestita con un soprabito Chanel (vero o finto, chi lo sa? Probabilmente la seconda, vista l’austerity imposta dai tempi bui) bianco con bordi neri ed è scesa all’aeroporto londinese di Stansted indossando un miniabito giallo e l’ennesimo redingote nero fermato sotto il seno da un’importante cintura borchiata. Ai giornalisti, schierati in attesa della coppia presidenziale in arrivo per il G20, non è sfuggito il cambio d’abito di Michelle Obama, a sottolineare che l’Europa sarà un banco di prova non facile per la neo first lady americana: qui la moda è di casa, nessuno sopprassiede sugli scivoloni di stile.

Certo il maglioncino tempestato di strass su gonna a quadretti verde acido, indossato per l’incontro con la bluvestita signora Sarah Brown, non ci ha entusiasmate: di nuovo quei pizzi, paillettes e cristalli, che lo scorso gennaio tanto avevano meravigliato nel giorno dell’insediamento di Barack alla casa Bianca.
In effetti lo stile democratico esibito da Michelle O durante la campagna elettorale sembra ormai un bel ricordo: sobri miniabiti comprati online, cinture alte in pelle, maglioni a collo alto addio!

E pensare che è stato proprio un italiano a giustificare e promuovere il nuovo MObama style. Roberto Cavalli così spiega i colori e le decorazioni delle sue ultime mise: "Sicuramente avrebbe potuto scegliere qualcosa di più sobrio, è vero. Ma ripeto per il nostro gusto, non per il suo. Per il loro. Per le tradizioni americane. Questa donna si è presentata semplice, vicina alle donne d’America per tutta la campagna".
Chissà che con gli influssi europei e il futuro testa a testa con Carlà, lo stile di Michelle acquisti charme e quel pizzico di sobrietà per raggiungere l’olimpo delle Chic-Lady.

Che ne pensi? Dì la tua nei commenti

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

London calling Michelle