Mestruazioni: l’impatto disastroso sull’ambiente. Ma le alternative ci sono

La coscienza ecologica comincia qui, con un cambiamento della gestione del nostro ciclo mestruale. Ecco quali sono le alternative agli assorbenti tradizionali, e perché dovremmo utilizzarle

Essere una donna ha un costo altissimo, non solo in termini di differenze di genere, ma anche per dispendio di risorse economiche. Basta guardare alla spesa che sosteniamo ogni anno per l’acquisto per assorbenti, tamponi e coppette mestruali. Quello che forse non tutte sanno, però, è che proprio questa spesa non solo lede al nostro portafoglio, ma anche e soprattutto all’ambiente.

Sono proprio i prodotti che utilizziamo durante il ciclo mestruale ad avere un impatto disastroso sull’ambiente, colpevoli di aumentare in maniera importante a livello di inquinamento. Perché sì, quegli assorbenti usa e getta, tanto cari e tanto comodi, generano una marea di rifiuti davvero complicati da gestire.

Secondo gli esperti, gli assorbenti tradizionali impiegherebbero quasi 500 anni per degradarsi. E se consideriamo che ne una donna ne usa tra i 2000 e i 3000 durante il corso della sua vita, è facile intuire che l’impatto ambientale è tutt’altro che da sottovalutare.

Un’azienda produttrice di coppette mestruali, alternative ecologiche all’uso di assorbenti e tamponi interni, ha messo a disposizione di noi donne un calcolatore che permette di misurare tutti i rifiuti che produciamo con la gestione del nostro ciclo mestruale.

Testare Greentimina, questo il nome del calcolatore, anche solo per gioco, può restituire in realtà dei dati davvero sconcertanti sulle risorse economiche impiegate per la gestione del ciclo mestruale, ma soprattutto per i rifiuti generati da assorbenti e tamponi interni.

L’azienda leader del settore Fater, nel 2013, ha pubblicato uno studio nel quale ha rivelato che il 3% dei rifiuti totali in Italia è costituito proprio dai prodotti assorbenti femminili.

Ma venire a conoscenza di questi dati può davvero cambiare le cose? Forse sì, perché ci permette di avere consapevolezza di quello che accade intorno a noi. Per fortuna, inoltre, oggi abbiamo la possibilità di scegliere tra diverse ed efficaci soluzioni alterative ai tradizionali assorbenti.

Ne sono un esempio le mutante assorbenti e biodegradabili, le coppette mestruali, la spugna mestruale e gli assorbenti lavabili. Prodotti, questi, che se utilizzati da tutte, possono davvero fare la differenza e ridurre l’inquinamento dei mari, delle spiagge e del nostro pianeta. La coscienza ecologica comincia anche da qui, dal nostro ciclo mestruale.

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