Mensa dei poveri, rivolta contro lo chef vegano: “Vogliamo la carne”

Alcuni clochard ospiti della mensa dei poveri di Bologna hanno protestato contro lo chef Simone Salvini per la sua cucina vegana

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Lo chef Simone Salvini – Fonte: Facebook

Lo chef vegano Simone Salvini, noto anche per l’imitazione che di lui fa Maurizio Crozza, ha prestato il suo aiuto alla mensa dei poveri di Bologna. Ma i suoi piatti non sono stati apprezzati come ci si sarebbe aspettato.

Alcuni clochard ospiti della mensa hanno infatti protestato contro la cucina vegana chiedendo della carne.

Noi per strada abbiamo bisogno della carne.

A riferirlo è stato frate Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano, che però ha minimizzato l’accaduto, spiegando che l’iniziativa continuerà anche nelle prossime settimane. A quanto afferma Caspoli, solo un gruppo di senzatetto si sarebbe lamentato dell’assenza di carne:

La reazione di pochi senzatetto era dovuta alla sorpresa per un cuoco diverso e per un sapore diverso. Il suo lavoro è quello di aiutarci a dare qualità al cibo che offriamo.

Come ha raccontato il direttore dell’Antoniano, dal 20 aprile lo chef Salvini cucinerà alla mensa dei poveri ogni mercoledì. Durante il primo appuntamento un clochard non abituato alla cucina vegetariana ha sottolineato il bisogno di mangiare carne a causa della vita che conduce. Il cuoco allora gli ha spiegato che c’è poca differenza a livello nutrizionale e la questione si è conclusa con tutta tranquillità.

Il clima in mensa era serenissimo, ha confermato Caspoli. E ha aggiunto:

Uno o due sono intervenuti per chiedere della carne, e Simone ha risposto con amicizia e franchezza. Il suo contributo è preziosissimo e aiuta la cuoca a capire come trasformare gli elementi. Con Simone il discorso era iniziato da tempo.

Poi ha ricordato che il 9 maggio partirà l’iniziativa con lo chef Rubio:

per offrire pasti serali a famiglie e persone in difficoltà. Queste iniziative servono a dare maggiore dignità al luogo e infatti lavoriamo anche sull’abbellimento.

Anche Salvini ha risposto dal podere San Giuliano di San Lazzaro dove è impegnato a preparare la cena in collaborazione con Alce Nero che gli fornisce la materia prima. Lo chef ha spiegato che l’iniziativa che svolge alla mensa dei poveri di Bologna non c’entra nulla col veganismo, ma si tratta semplicemente:

di fornire cibo sano per la mente e per lo spirito. Per farlo bisogna crederci, cucinarlo con amore. La maggior parte degli ospiti mercoledì sera ha apprezzato molto, con gli altri ci siamo fatti una risata. Del resto, sono cose che si devono offrire queste, non si possono imporre.

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