“Meno compiti, più vita”. E noi in fondo siamo d’accordo col ministro

Il Ministro Bussetti lancia un appello ai docenti, affinché vengano dati meno compiti per le vacanze di Natale: "Lasciamo i ragazzi liberi di riposarsi, stare con la propria famiglia e fare altre cose"

Una decisione che fa discutere quella avanzata dal ministro dell’istruzione Bussetti e motivata ai microfoni di Un giorno da pecora. Un appello al corpo docenti, che si concretizzerà in una circolare, il cui contenuto sarà: meno compiti per le vacanze di Natale.

Lasciamo i ragazzi liberi di riposarsi, trascorrere del tempo con la propria famiglia e di fare altre cose: leggere, muoversi, vedere mostre.

In pratica: riposo, tempo per la propria famiglia e per sé stessi.

Una decisione, dicevamo, che non potrà che far discutere, contestata in primis dagli insegnanti ancorati ad una visione classica della scuola, che reputano i compiti fondamentali per non perdere l’allenamento e l’abitudine allo studio e i risultati raggiunti a metà anno, e quegli stessi genitori che condividono la stessa linea di pensiero. O che temono che più tempo a disposizione per i ragazzi si traduca in ore spese davanti alla tv o ai videogiochi. Ma confidiamo nella giusta ratio dei genitori, laddove i figli esagerassero su quella strada.

Ricordando tra l’altro che l’Italia è il paese al mondo che ha più compiti a casa, vi diciamo perché siamo d’accordo con lui

  • Le festività natalizie, rapportate a quelle estive, sono molto più brevi. Difficile pensare che staccando per due settimane, si possa perdere quanto assimilato fino a quel momento né l’abitudine allo studio. Al contrario, permettere al corpo e alla mente di staccare, non può che aiutare i ragazzi ad affrontare con più sprint la seconda parte dell’anno
  • Le ferie natalizie sono per antonomasia il momento di riunione famigliare. Non solo genitori e fratelli, ma anche zii, cugini, parenti lontani che non si vedono quasi mai, questa è forse l’unica occasione in cui capita di ritrovarsi tutti insieme. Lasciare ai ragazzi il tempo di vivere appieno questo momento, di riscoprire la propria famiglia, è il miglior regalo di Natale che gli si possa fare.
  • Tra (tante) mangiate e (troppi) compiti, i ragazzi finiscono per esaurire il tempo a loro disposizione durante le vacanze natalizie, senza nemmeno aver trovato un attimo per sé. Permettere loro di (ri)scoprire il piacere per la lettura, il cinema, lo sport e per una sana passeggiata all’aria aperta, ha un valore enorme per il loro percorso di crescita e di scoperta. Se non hanno il tempo e la possibilità di capire se amano leggere qualcosa che non sia imposto dalla scuola, o la bellezza della settima arte, rischiano di diventare adulti omologati. E caricarli eccessivamente di compiti, è un contributo in questa direzione. Perché rischiare?

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