L’appello della Satta: vuole conoscere l’altro figlio di Boateng

Ora che Melissa Satta è ufficialmente in maternità, dopo l’arrivederci a Tiki Taka, può dedicarsi a pianificare le sue nozze che, stando a quanto ha riferito lei stessa in un’intervista, si celebrerà in Sardegna. "Di matrimonio parleremo tra un anno. L’idea c’è e la chiesa sarà quella che frequentavo da bambina". In un’intervista al settimanale Chi, la coppia esprime la gioia dell’attesa – diventeranno genitori ad aprile -, le loro preoccupazioni, le loro ansie e le loro aspettative.

"Ma sono sensitivo e già lo sapevo che (il vezzeggiativo per Melissa usato da KPB) sarebbe stata la madre dei miei figli fin dalla prima sera in discoteca in cui mi ha detto ciao". Nella villa di Düsseldorf, in cui vivono entrambi con il loro cane MJ (un American Staffordshire Terrier), i due accolgono il fotografo e l’inviato del periodico. La coppia preferisce no svelare il nome del bambino, che sarà un maschietto. "Siamo indecisi su tre nomi. Di certo posso dirv i che nostro figlio avrà un secondo nome che sarà Prince. In un primo momento volevamo chiamarlo Rio. Ne eravamo convinti. Poi ho regalato un cavitilo a Melissa. E appena lo abbiamo visto, ci siam detti: lui è Rio! Così il nome per il bimbo è sfumato".

Il calciatore ripercorre l’inizio della storia, incominciata a Milano quando era ancora un giocatore del Milan: "Lo sapevo che Baby sarebbe diventata la donna con cui sarei invecchiato dall’attimo in cui l’ho conosciuta. L’ho corteggiata al telefono per tre settimane. Lei niente. Poi una sera mi ha raggiunto in discoteca, ma faceva il fenomeno. Come si dice da voi: se la tirava, lo dentro di me leggevo già tutta la nostra storia. E avevo ragione".

Anche Melissa interviene e risponde: "E’ strano, quando l’ho conosciuto eravamo entrambi single e io mi dicevo: “Ma che vuole questo tamarro da me?". Nella loro vita comune, costruita anche su scelte importanti tra cui quella di trasferirsi in Germania, ci sono state prove difficili da sostenere: la scelta di KPB di lasciare il campo a Busto Arsizio ha provocato strascichi non solo giudiziari, riaccendendo l’attenzione sul razzismo e di come sia tollerato ancora oggi a livello sociale. Melissa allora prese una posziione ferma, convinta. Che ribadisce anche quando ricostruisce l’aggressione subita dal suo compagno il giorno di Natale.

"Sì. Lo scorso venticinque dicembre quando Kevin è stato aggredito. Ho pianto". Una pagina drammatica che stando a quanto riferito investirebbe da un uomo la cui persona sarebbe riconducibile all’ex moglie Jennifer, con cui il trequartista ha avuto un figlio, Jermaine, che ora ha cinque anni.

"Confermo che c’è un’indagine in corso. Di quella sera ricordo solo un torte pugno che mi è arrivato sul volto. Potevo perdere un occhio, poi il buio. Ho ripreso conoscenza quasi subito, ma non avrei mai reagito. Pensavo a Melissa, a nostro figlio e al mio primo figlio. Devo dare loro un futuro. Così mi sono fermato".

La vicenda conserva degli aspetti ambigui, su cui le indagini dovranno far luce, per il bene della sua famiglia e sopratutto dei suoi bambini: "Approfitto per fare un appello. Io non ho mai conosciuto il tiglio di Kevin, ma lui fa parte della nostra famiglia. Jermaine Prince è figlio del mio compagno. "Spero che questa situazione si risolva. Spero che il figlio di Kevin possa godere e godersi il suo fratellino". Lo auguriamo loro anche noi.

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