Lo shopping? Meglio farlo online!

Nell'ultimo anno il fatturato degli acquisti su internet è cresciuto progressivamente fino a raggiungere il 16%: non si comprano solo musica e "app"

Le spese degli italiani si sono ridotte fino a mettere il Belpaese all’ultimo posto in Europa nella classifica dei consumi pro-capite, e cambiano le abitudini di acquisto.

Nell’ultimo anno, lo shopping online è cresciuto del 16%, erodendo il numero di potenziali acquirenti dei negozi tradizionali. Questa è la fotografia scattata da una recente ricerca di mercato.

Ma cosa comprano gli italiani su internet?
L’acquirente on-line è orientato al risparmio, è più impulsivo e legato alla stagionalità. Offerte speciali a parte, musica, riviste e libri in formato digitale costano meno dei loro corrispondenti “reali”, tanto che CD e carta stampata sembrano avere sempre meno appeal per gli acquirenti.

I nostri connazionali si rivolgono ad internet per il benessere e la cura del corpo e per soddisfare il bisogno di riposo: oltre ad essere un consigliere tuttologo, il web è anche il negozio preferito per acquistare prodotti di bellezza e viaggi, magari sfruttando le offerte speciali o prezzi ribassati se si prenota la vacanza entro una certa data.

Il mezzo tecnologico per eccellenza non poteva che essere utilizzato anche per l’acquisto di altri prodotti tecnologici. Alla comodità di acquistare il proprio nuovo smartphone o il nuovo tablet a qualunque ora ad un prezzo concorrenziale, si unisce l’utilità di poter sia confrontare i prezzi, sia di avere l’opinione di altri consumatori che hanno già testato il prodotto. È il consiglio disinteressato che ci darebbe il nostro migliore amico a proposito di un qualsiasi acquisto: non vuole convincerci che il prodotto che vorremmo (e che, forse, lui già possiede) è il migliore per il nostro caso, ma ci fa notare pregi e difetti di quel prodotto.

Tuttavia, gli acquisti online richiedono una maggior attenzione da parte degli acquirenti: la tecnologia ci impedisce di testare con mano i prodotti ed i controlli delle forze dell’ordine sono inefficaci. Il prodotto che ci sembrava tanto bello nella fotografia potrebbe essere molto diverso in realtà.

Inoltre, si sta diffondendo una nuova forma di pubblicità illegale: l’astroturfing, mediante il quale l’azienda produttrice pubblica su siti appositi recensioni positive dei prodotti da lei stessa proposti al mercato. L’astroturfing è in grado di incrementare le vendite fino al 9%. Il fenomeno, nato negli anni ottanta, ha avuto una forte espansione con il web.

Immagini: Depositphotos

 

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