Arriva il lievito geneticamente modificato che crescere più in fretta

Arriva dagli Stati Uniti un super lievito geneticamente modificato che cresce molto più in fretta del normale

Un lievito geneticamente modificato, realizzato per crescere più in fretta. Arriva dagli Stati Uniti un nuovo alleato per realizzare bevande alcoliche e prodotti a base di farine. Da diversi anni il lievito è finito nel mirino di ricercatori e studiosi di tutto il mondo, impegnati a valutare la struttura chimica di questo elemento.

Un team di studiosi della Tufts University, negli Stati Uniti, ha annunciato di essere riuscito a creare un lievito geneticamente modificato che cresce molto più in fretta. Come? Grazie allo xilosio, un carboidrato particolare che conferisce a questo elemento una maggiore densità cellulare.

Lo studio, pubblicato su Nature Communications, ha messo a punto nuove modalità per far consumare dei nutrienti ad un microrganismo. Gli esperti hanno utilizzato per l’occasione un set di geni regolatori, soprannominati GAL Regulon, che solitamente processano il galattosio, per aumentare il consumo di xilosio.

In sostanza gli scienziati hanno creato in laboratorio un nuovo regolatore sintetico, detto XYL, che consente alle cellule del lievito di crescere in modo molto più rapido e di diventare dense.

“Invece di costruire una struttura metabolica da zero, possiamo decodificare i reguloni esistenti per consentire a un organismo di prosperare su un nuovo nutriente – ha spiegato Nikhil U. Nair, autore dello studio e professore di ingegneria chimica e di biologia presso la Tufts -. L’adattamento dei regoli nativi può essere un percorso significativamente più rapido verso la progettazione di nuovi organismi sintetici per applicazioni industriali”.

Il lievito geneticamente modificato arriverà presto sulla nostra tavola? A quanto pare no, visto che i ricercatori hanno chiarito da subito, che il super lievito in futuro potrà essere utilizzato per creare un carburante bio. “Abbiamo riprogrammato il metabolismo di questi microrganismi per metterli in grado di produrre carburanti a rendimenti molto elevati – ha svelato Gregory Stephanopoulos -. Abbiamo ottenuto circa il 75% del potenziale del lievito: il resto sarà oggetto di successiva analisi”.

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Arriva il lievito geneticamente modificato che crescere più in fretta