L’ex moglie di Schillaci, dai party della Juve alla vita in tenda

Rita Bonaccorso costretta a lasciare la sua casa per una lunga vicenda giudiziaria. Ora vive per strada, fa la parrucchiera e le vicine l'aiutano

Rita Bonaccorso sta attraversando un momento davvero difficile. L’ex moglie di Totò Schillaci, stella della Nazionale e protagonista assoluto dei Mondiali di calcio di Italia ’90, è costretta a vivere in una tenda. Il 28 aprile ha dovuto abbandonare la villa con piscina (proprio una casa vip), acquistata nel 1989 dall’ex marito, del valore di 2,5 milioni di euro e trasferirsi in una canadese che ha piantato davanti casa.

La parabola discendente di Rita ha avuto inizio nel lontano 1992 quando un’amica palermitana che ha aperto una gioielleria a Torino le chiede di farle da testimonial. A tutti è presentata come la signora Schillaci, anche se ormai il matrimonio è finito. Nel 1996 però il negozio fallisce e lei viene coinvolta nel procedimento. Risulta debitrice, in quanto socia apparente, di una ditta svizzera fornitrice di anelli, bracciali, diamanti per 390 milioni di lire.

La Bonaccorso viene condannata a risarcire il fornitore di gioielli, Stefan Hafner. Nel 2008 la sentenza viene confermata in appello. A ottobre 2015 arriva la condanna definitiva. Lo sfratto e il pignoramento della villa è la triste conclusione di un incubo giudiziario che la imprigiona da oltre 20 anni:

Io non c’entro niente con questo fallimento, non c’entro niente con questa storia, non sono mai stata socia di nessuno.

Anche se la vicenda è cominciata quando oramai si era separata dal bomber, Schillaci non l’ha mai abbandonata e ha cercato sempre di aiutarla, come ha dichiarato la Bonaccorso:

Mi ha aiutata a pagare le parcelle dei legali finché ha potuto. Ma ha un’altra famiglia ed è giusto che pensi a loro.

Rita ha minacciato anche il suicidio, la notte del 28 aprile ha aperto il caso con l’intenzione di far esplodere tutto. E’ stata trasportata in ospedale a Palermo e adesso si trova a vivere per la strada in una tenda.

A sostenerla, oltre che l’ex marito, anche le vicine che la ospitano per i pasti e le offrono il bagno del giardino.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Totò Schillaci l’ha strappata dalla casa popolare del Cep dove viveva con cinque fratelli per farla sua moglie. E poi i party super lusso della Juve, le telefonate dell’avvocato Agnelli, le vacanze a Montecarlo con Totò assieme a Roberto Baggio e Rui Barros. La Bonaccorso però non ha rimpianti:

Ho vissuto in un sogno, non mi pento di niente.

Ora per vivere fa la parrucchiera. A 48 anni ha appena preso il diploma da estetista.

Voglio poter fare il mio lavoro, ma ho bisogno della mia casa che è la mia vita.

Nessun rimpianto nemmeno per quell’amore finito:

Totò è stato l’unico uomo che ho amato. È stato bello finché è durato.

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