Lettera di una mamma al medico che le consigliò di abortire

Courtney ha deciso di tenere la sua bimba affetta da sindrome di Down e oggi che ha 15 mesi esprime la sua tristezza per quel dottore insensibile

lettera-bimba-down2-1217

La piccola Emmy – Fonte: Parker Myles

Durante la gravidanza Courtney Baker, una giovane donna australiana, si sentì consigliare dal suo medico di abortire perché la bimba che aveva in grembo era affetta dalla sindrome di Down.

Courtney ha comunque deciso insieme al marito di far nascere la piccola Emmy, tanto desiderata, e che aveva visto solo accovacciata nella sua pancia. Oggi la sua bimba ha 15 mesi. Di fronte a tanta meraviglia (come l’atleta Nicole, anche lei farà grandi cose), la neomamma non è riuscita a tacere e a non esprimere tutta la delusione provata per quel dottore che anziché aiutarla in un momento così difficile, l’ha solo scoraggiata. Perciò, ha voluto scrivergli una lettera, poi pubblicata dall’associazione Parker Myles per dirgli “che si sbagliava di grosso”, che altri medici come lui davanti a una diagnosi di sindrome di Down hanno commentato “tuo figlio è perfetto”. Scrive ancora:

Io sono venuta da te durante il periodo più difficile della mia vita. Ero terrorizzata, ansiosa, nella disperazione più totale. Non sapevo ancora la verità sulla mia bambina, perciò cercavo di saperla da te. Invece di supporto e incoraggiamento, mi hai suggerito di abortire. Ti ho detto il suo nome, e mi hai chiesto ancora una volta se avessimo capito quanto si sarebbe abbassata la qualità della nostra vita con una figlia con la sindrome di Down.

Quasi privo di sensibilità, da quel momento in poi il medico ha cercato in ogni modo di dissuadere Courtney a proseguire la gravidanza, prospettandole gli scenari peggiori e sottolineando quanto sarebbe cambiata in peggio la sua vita con l’arrivo della bambina.

Ci hai suggerito di riconsiderare la nostra decisione di portare avanti la gravidanza. Da quella prima visita abbiamo iniziato a temere gli appuntamenti. Il periodo più difficile della mia vita è stato reso quasi invivibile perché tu non mi hai mai detto la verità. La mia bambina era perfetta.

La neomamma non è arrabbiata ma triste per il suo cuore insensibile che non palpita guardando la meraviglia di quelle manine, dei polmoni, degli occhi e delle orecchie.

Sono triste perché ti sbagliavi terribilmente nel dire che un bambino con la sindrome di Down potesse peggiorare la qualità della nostra vita. E ho il cuore spezzato al pensiero che tu possa dirlo anche oggi, ad un’altra mamma. Ma soprattutto sono triste per il fatto che non avrai mai il privilegio di conoscere mia figlia, Emersyn.

Perché, Emersyn non solo ha migliorato la qualità della nostra vita, ma ha toccato il cuore di centinaia di persone. Ci ha dato una determinazione e una gioia che sono impossibili da descrivere. Ci ha donato i sorrisi più grandi, le risate, i baci più dolci che io abbia mai ricevuto. Ci ha aperto gli occhi alla vera bellezza e all’amore puro.

Courtney spera con questa lettera di aver sensibilizzato quel medico che tanto l’ha delusa, soprattutto per evitare che altre mamme vivano le sue stesse angosce:

La mia speranza è che anche tu riesca a vedere la bellezza e l’amore puro in ogni ecografia. E la mia preghiera è che quando vedrai il prossimo bambino con la sindrome di Down dolcemente accovacciato nell’utero di sua madre, tu possa guardare quella donna, ricordarti di me e dirle: “Il tuo bambino è assolutamente perfetto”.

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Lettera di una mamma al medico che le consigliò di abortire