L’estate indimenticabile del primo amore

Luca Guadagnino si consacra regista di culto con Chiamami con il tuo nome, un film potente e delicato, che racconta una storia universale

La bellezza accecante delle estati della giovinezza, il tormento e l’estasi del primo amore. Chiamami con il tuo nome, il nuovo film di Luca Guadagnino, è un racconto sensuale e onirico che ci porta indietro nel tempo di qualche anno e ci spalanca le porte del mondo sofisticato e ingenuo del diciassettenne Elio (Timothée Chalamet), un ragazzo cresciuto tra i libri e l’arte, che inaspettatamente si trova a confrontarsi con il tumulto dei sentimenti quando a casa sua arriva Oliver (Armie Hammer), studente americano in Italia per completare una tesi di dottorato.
Tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman considerato un classico moderno della letteratura sul primo amore – il New York Times l’ha definito “un romanzo hot” – Chiamami con il tuo nome chiude simbolicamente la trilogia di film sul desiderio di Guadagnino, dopo Io sono l’amore e A Bigger Splash, ma mentre il perseguimento del desiderio nei primi due film sfocia in eventi inaspettatamente oscuri, in questo film – nelle parole stesse del regista – emerge “la splendida consapevolezza di come si cambia quando si ama qualcuno in modo positivo”.
In uscita in Italia il 25 gennaio, Chiamami con il tuo nome segna la consacrazione di Luca Guadagnino nel cinema internazionale: presentato al Sundance Film Festival e poi al Festival di Berlino, ha ottenuto tre nomination ai Golden Globes (miglior film drammatico, migliore attore e migliore attore non protagonista) e quattro ai premi Oscar del prossimo 4 marzo:

–              Miglior Film

–              Miglior Attore Protagonista – Thimothée Chalamet

–              Migliore Sceneggiatura Non Originale – James Ivory

–              Miglior Canzone Originale – Mystery of Love di Sufjan Stevens

Ormai “adottato” da Hollywood, Guadagnino ha esordito come documentarista nel 1996, alternando questa attività alla realizzazione di lungometraggi. Con il già citato Io sono l’amore, del 2009, ha stregato critica e pubblico ottenendo la candidatura ai Golden Globes e ai BAFTA nella sezione Miglior film straniero, e agli Oscar per i Migliori costumi, ma il peso internazionale del regista è testimoniato anche dalla sua presenza nelle giurie di alcuni dei festival più importanti, tra cui il Festival del Cinema di Torino, il Festival del Cinema di Venezia, il Beirut International Film Festival – di cui è stato Presidente della giuria nel 2011 – e il Festival del Cinema di Locarno.
Nel 2018 è prevista l’uscita della sua ultima opera, il remake del film cult di Dario Argento Suspiria, ma ad oggi Guadagnino si gode il successo di Chiamami con il tuo nome, pellicola che deve la sua raffinatezza anche alla sapiente sceneggiatura di James Ivory, alla fotografia di Sayombhu Mukdeeprom – amato da Guadagnino per la sua sensibilità alla luce naturale e da lui definito “uno scultore di luce” – e alle musiche originali di Sufjan Stevens, cantautore americano dalla grande potenza evocativa.
Elio, Oliver e Marzia, amica e compagna di avventure di Elio, sono irretiti in quella splendida confusione che Truman Capote descrisse affermando che “l’amore, non avendo una mappa, non conosce confini”: Luca Guadagnino firma un film di rara poesia, che parla al cuore di ognuno riportandoci indietro alle emozioni del nostro primo amore.

L’estate indimenticabile del primo amore
L’estate indimenticabile del primo amore