Le donne che hanno fatto tremare i potenti

Bill Clinton non ci poteva credere che quel vizietto, quella debolezza consumata nella sala ovale, lo avrebbe  sbattutto in pasto ai media di tutto il mondo, e tutto per colpa di una stagista cicciottella –  Monica Lewinsky – con l’aria ingenua ma il cervello di una piccola iena, e nemmeno il principe Charles, erede al trono d’Inghilterra, pensava che quattro chiacchiere al telefono, nel silenzio della notte lo avrebbero reso ridicolo al mondo, e avrebbero rivelato che era l’amante di Lady Camilla Parker  Bowles –  ora moglie e futura regina – amica di sempre e principale fautrice del suo matrimonio con Lady Diana.

Mentre la vita di John Fitzgerald Kennedy non è stata sconquassata da indiscrezioni hot e lui è diventato un mito, non solo per la sua morte violenta e il suo innegabile fascino –  ma anche perché non c’è stato il tempo di rivelare al mondo i suoi innumerevoli amori. La passione divisa a metà con il fratello Bob per l’indimenticabile bomba sexy  Marilyn Monroe: chi non ricorda il suo sensualissimo Happy Birthday Mr. President ? Né la una sua presunta liason con il cigno Audrey Hapburn, né innumerevoli altre passioni che la povera Jackie ha incassato a fatica.

Era il 1963, in piena guerra fredda quando il colto e aristocratico primo ministro della difesa britannico John Profumo,diede vita a uno degli scandali hard più seguiti dai tabloid scandalistici e dalla tv. Dopo aver negato, negato, negato – nella migliore tradizione del maschio universale – qualsiasi contatto con la diciannovenne Christin Keeler, Profumo fu costretto a rassegnare le dimissioni, perché le prestazioni a pagamento della avvenente signorina non solo c’erano state, ma erano in condivisione col diplomatico russo Eugene Ivanov. Sesso e spionaggio, binomio imperdonabile, e con lui il governo conservatore cadde.

E chi l’avrebbe detto a Silvio che la piccola Noemi, per colpa di un compleanno, un ciondolo e due fotografie  – più tutto quel che non sappiamo –  si sarebbe tirata dietro un approfondimento delle sue performance amorose e, scatenato un pandemonio. Feste e ricevimenti a Palazzo Grazioli con ospiti e happening che gli fanno tremare la poltrona sotto il sedere.
Se l’è giocata invece la poltrona, il senatore americano antigay Larry Craig, beccato a cuccare, nei bagni dei maschi dell’aeroporto di Minneapolis. Peccato che la sua preda era un poliziotto adescatore che l‘ha denunciato.

Donne e potere, un binomio pericoloso. Oppure maschi e sesso una combinazione esplosiva e incontenibile?
I maschi quindi sono tutti assatanati, o semplicemente noi lo ignoriamo perché, per fortuna, le prassi amorose dei comuni mortali non interessano a nessuno? E quindi: tresche e tradimenti, perversioni sessuali e incontri a pagamento restano dissolti nell’oblio…

Probabilmente le donne nei posti di comando avrebbero più dignità, senza nulla togliere ai piaceri della carne, e riuscirebbero a gestire tutto con un briciolo di pudore in più. Oppure no?

Le donne che hanno fatto tremare i potenti