La prima macelleria vegetariana è italiana

L’italiano è un creativo ricco di fantasia, ma soprattutto sa cogliere abilmente i segnali di cambiamento e interpretarli con profitto. Nasce a Bari la prima macelleria vegetariana

Il mondo cambia in continuazione, le tendenze e le idee si modificano con l’andare del tempo. Quello che tanti anni fa era considerato di prassi, oggi sembra irreale. Così come quello che fiorisce ai giorni nostri, all’epoca dei nostri nonni sarebbe stato incomprensibile. Come una macelleria vegetariana. I cambiamenti possono essere compresi oppure rifiutati in nome della tradizione, ma sicuramente – almeno nel commercio – vanno utilizzati a proprio vantaggio.

Accade nel sud Italia, in Puglia e precisamente a Bari, che una intuitiva signora di nome Porzia, un bel giorno si è svegliata con l’idea giusta e ha proposto una svolta al marito. Hanno una macelleria come ce ne sono tante nelle nostre città, ma la signora ha un colpo di genio per distinguersi da tutte le altre attività come la sua. Seguendo il ritmo dell’intuizione, si mobilita per adeguarsi ai tempi moderni: molte persone si interessano ai pregi dell’alimentazione vegetariana, con preferenze specifiche ed identiche proteine.

Incuriosita, la signora Porzia ha colto la palla al balzo e per andare incontro alle richieste di mercato, ha adeguato la sua macelleria alle nuove tendenze del momento, arricchendo la normale fornitura di carne e salumi con nuovi alimenti che la sua clientela abituale probabilmente non aveva mai visto prima. Un tentativo coraggioso ed altruista che era desiderosa di sperimentare.Ed ecco fiorire le vetrine di tanti hamburger, polpette e salsicce di tofu, insaporiti con le più svariate verdure: carote, spinaci, barbabietola, zucca!

Il successo è stato immediato e anche chi prima si disinteressava a questi alimenti, davanti a tanta fantasia è stato tentato dal provare. Un assaggio, una variante, una curiosità e poi la popolarità. L’iniziativa è stata apprezzata dal pubblico e il nome di questo negozio è balzato alle cronache ed è giunto sui giornali. La signora Porzia, visto il gradimento, già progetta di arricchire ancora i suoi banconi di prodotti come il seitan e le insalate.

Questo segnale può essere prova del fatto che l’alimentazione a base vegetale, comincia ad essere riconosciuta e accettata, oppure è soltanto un’iniziativa commerciale? Di certo adesso abbiamo un punto vendita che mette a disposizione i suoi spazi anche per alimenti che vanno cercati col lanternino e non è usuale trovare sotto casa. Qualunque sia stato il fine ultimo di questa intelligente signora, possiamo immaginare che anche un vecchietto, affezionato al ragù della domenica, a forza di trovarsi sotto gli occhi le salsicce vegetali, magari per una volta le ha provate e chissà che non gli siano anche piaciute di più.

Immagini: Depositphotos

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