La maledizione della moda: quando la tragedia irrompe nel fashion system

Non è tutto oro quel che luccica. E questo vale anche per il dorato mondo della moda,  spesso funestato da tragici eventi. Sarà per lo stile di vita spericolato, sarà per semplice sfortuna: fatto sta che la disgrazia getta frequentemente un velo di lutto sugli stilisti protagonisti della moda, italiana e non. Sono molti a essere stati coinvolti quali vittime in fatti di cronaca nera, sia sulla soglia di casa che lontano, mentre viaggiavano alla ricerca di atmosfere esotiche.

Come Vittorio Missoni, l’ultimo in ordine di tempo: scomparso misteriosamente su un aereo da turismo mentre volava dalle paradisiache isole di Los Roques a Caracas, capitale del Venezuela. Di lui, della compagna e di due amici che viaggiavano con lui non c’è più alcuna traccia, anche se le ricerche continuano con grande dispiegamento di forze.

Un viaggio esotico, insieme alla passione per la caccia, furono fatali anche per Paolo Tarabini, imprenditore nonché marito di Anna Molinari, la stilista di Blumarine.  Nel 2006 , durante una battuta di safari in Africa, nella valle dello Zambesi, venne attaccato e ucciso da due elefantesse.

Gli anni Novanta sono stati funestati da numerose digrazie che hanno coinvolto alcuni tra gli stilisti più in vista del fashion system. Siamo in piena Tangentopoli, nel 1995, quando Maurizio Gucci, erede della griffe, viene ucciso a colpi di pistola davanti alla sua lussuosa casa nel pieno centro di Milano. La mandante dell’omicidio è la ex moglie Patrizia Reggiani, che sta ancora scontando la pena chiusa in carcere assieme ai suoi complici.

Solo due anni dopo è il turno di Gianni Versace. Nel 1997 lo stilista si trovava davanti alla sua villa di Miami Beach quando venne assassinato da uno squilibrato, nonché probabile serial killer, che si tolse la vita prima di essere catturato dalla polizia di Los Angeles.

La serie di disgrazie non era ancora finita per gli artefici del successo della moda italiana nel mondo.
In una notte di aprile del 1999 lo stilista Nicola Trussardi, a bordo di una Mercedes, si schiantò contro un guard-rail della Milano-Bergamo e morì dopo pochi giorni in ospedale.
Quattro anni dopo al figlio Francesco toccò  la medesima sorte , questa volta a bordo di una Ferrari. Trusssardi jr. morì sul colpo dopo un pauroso schianto contro un palo della luce.

Nella lunga catena di tragedie non manca infine un suicidio: quello dello stilista Alexander McQueen, trovato morto a casa sua a Londra l’11 febbraio 2010, a soli 40 anni.

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