Premio Nobel per Malala, colpita perché voleva andare a scuola

Un gravissimo attentato a 15 anni soltanto perché voleva andare a scuola. E’ questo che è accaduto alla piccola studentessa Malala Yousufzai, pachistana attivista per i diritti umani, da oggi ufficialmente candidata al Premio Nobel per la Pace 2013.

Malala Yousufzai sarà sottoposta presto a un nuovo intervento chirurgico per ricostruire parte del cranio, presso l’Opedale Queen Elizabeth di Birmingham Inghilterra.

Dopo un perido di riabilitazione i chirurghi inglesi cercheranno, con una placca in titanio costruita apposta per lei, di riparare i terribili danni che la ragazza ha subito alla testa, le sarà applicato anche un impianto cocleare – sorta di orecchio bionico –  che le farà recuperare l’udito perso all’orecchio destro.

Famosa per la sua battaglia a favore del diritto allo studio e la difesa dei diritti civili delle donne in Pakistan, Malala è stata vittima di un gruppo di estremisti talebani nella provincia dello Swat –  nord ovest del Paese – che l’hanno ridotta in fin di vita mentre tornava da scuola con le sue compgnae.

I killer sono saliti sul bus che la riportava a casa e le hanno sparato crudelmente al collo e alla testa. Per essere certi di non sbagliare hanno prima chiesto chi era Malala e quando una ragazzina l’ha indicata, sono partiti i colpi. Colpite anche altre due studentesse, Shazia e Kainat.

Malala era un bersaglio. L’attacco è stato rivendicato dal Movimento dei talebani del Pakistan, alleati di Al Qaeda. “È una ragazza dalla mentalità occidentale che passa il tempo a denunciarci. Chiunque criticherà i talebani subirà la stessa sorte”, ha minacciato portavoce del gruppo, Ehsanullah Ehsan.

Malala, figlia del preside di una scuola femminile, gestisce dall’età di 11 anni, un famoso blog in lingua urdu e tradotto in inglese dalla BBC, per diffondere le barbarie a cui gli “studenti coranici” (significato di “talebani” in pashtu) sottopongono le donne nella valle dello Swat. 

 

Premio Nobel per Malala, colpita perché voleva andare a scuola
Premio Nobel per Malala, colpita perché voleva andare a scuola