Integratori alla curcuma, è allarme: in aumento i casi di epatite

Il Ministero della Salute ha segnalato alcuni integratori a base di curcuma, perché associati ad almeno 12 ricoveri per epatite

Il Ministero della Salute ha segnalato alcuni integratori a base di curcuma perché associati a casi di epatite.

La segnalazione era già scattata settimana scorsa, ma negli ultimi giorni i ricoveri in ospedale per epatite sono aumentati, da 9 a 12. Come riporta La Repubblica, i medici, parlando coi pazienti colpiti dalla malattia e studiando i casi, sono giunti alla conclusione che tutti i malati hanno ingerito della curcuma contenuta in alcuni integratori.

Sono quindi scattate le indagini del Ministero e Istituto superiore di sanità per capire la fonte della contaminazione. Sono stati dunque segnalati alcuni integratori alla curcuma, quasi tutti associati alla piperina, ossia un estratto del pepe.

Gli esperti pensano che la contaminazione sia partita dalla materia prima, dato che i pazienti hanno assunto integratori di marche differenti e la curcuma assunta in dosi corrette non è tossica. Di solito la curcuma viene importata dall’India.

Il Ministero invita pertanto a sospendere l’assunzione degli integratori a base di curcuma in via precauzionale.

La curcuma è una spezia dalle molteplici virtù. Secondo la medicina ayurvedica, vanta proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, digestive, depurative e soprattutto antitumorali. Inoltre, aiuta a perdere peso e abbassa la glicemia.

Per epatite si intende invece una malattia infettiva che colpisce il fegato. In base al virus che ha scatenato l’infezione si definiscono diverse modalità di contagio, sintomi e cure.

virus epatitici maggiori sono quelli dell’epatite Aepatite Bepatite Cepatite Depatite E, tuttavia sono state identificate anche altre forme della malattia.

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