Influenza in arrivo. Previsti 5 milioni di casi

Con oltre 80.000 persone colpite da virus parainfluenzali, l’Italia si prepara a fare i conti con l’influenza vera e propria: ecco i consigli

Se c’è una cosa che – più di tutto – fa rima con autunno, è la parola influenza. Come ogni anno, anche il 2017 non fa eccezione: si comincia in questi giorni a fare i conti coi piccoli malanni stagionali che costringeranno a letto milioni di italiani, e si inizia ad informarsi su quale forma – questa volta – l’influenza assumerà.

Secondo le stime degli esperti, nei mesi autunnali e invernali saranno colpiti tra i 12 e i 15 milioni di italiani, e già 80.000 persone si sono trovate a fare i conti con i virus parainfluenzali (circa 262 che, al contrario di quelli influenzali, non prosperano con il freddo prolungato ma con gli sbalzi di temperatura). E così, in attesa che si abbatta sul nostro Paese l’ondata più forte (si parla di 4 – 5 milioni di persone colpite dall’influenza vera e propria, e di 8 – 10 milioni affette da sindromi provocate da altri virus respiratori), cominciano a diffondersi le prime notizie su questo nuovo ceppo influenzale. Gli esperti hanno definito il 2017 un anno “interpandemico”, caratterizzato cioè da un solo tipo di virus: l’H1N1 A/Michigan, variante del precedente H1N1 California e già inserito nel vaccino. Per il resto, rimarranno in circolo i ceppi del 2016/17: l’H3N2 A/Hong Kong e i virus B/Brisbane e B/Phuket. Per un totale di 4 virus circolanti.

I sintomi saranno quelli classici: tosse, mal di gola, febbre, mal di testa. E saranno necessari 6 giorni in media per uscirne. Il consiglio, soprattutto per i soggetti a rischio, è come sempre quello di vaccinarsi: i bambini e gli adulti, con il quadrivalente; gli anziani, con il trivalente. E sono proprio gli anziani, i soggetti a cui la vaccinazione è raccomandata, soprattutto se sono affetti da problemi cardiaci o respiratori, e se sono dializzati o immunodepressi. Sempre ricordando che, qualsiasi sia il vaccino (che è sempre gratuito) scelto, non protegge dalle varianti di virus parainfluenzali.

Chi contrae l’influenza, può ricorrere ai farmaci senza obbligo di ricetta per alleviare i sintomi, ma è importante – come ricordano i virologi – non annullarli del tutto: azzerare la febbre per uscire subito di casa, permette al virus di diffondersi con più facilità. Gli antibiotici sono consigliati solo se, dopo 4 giorni, ancora l’influenza persiste e se c’è un coinvolgimento batterico: ma, ovviamente, è sempre necessario che vengano prescritti da un medico. Il fai da te, anche in caso di influenza, è sconsigliato.

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