Il marito muore d’infarto, la moglie 15 minuti dopo per il dolore

Dopo tanti anni di matrimonio, vissuti uno al fianco l'uno dell’altra, è difficile andare avanti da soli e molto spesso se ne va anche l’altro coniuge

Uniti nella vita e anche nella morte. E’ successo a Villaricca, dove un uomo è morto d’infarto e la moglie è deceduta 15 minuti dopo per il dolore.

E’ quanto successo ai coniugi Vincenzo Iacolare e Maria Chianese. Una triste storia che ha visto morire i due anziani. L’uomo è stato colto da infarto e per lui non c’è stato nulla da fare, la moglie, per la perdita improvvisa del marito è deceduta anche lei per crepacuore.

Un dramma nel dramma, il tutto al centro storico di Villaricca, a pochi passi dal Comune. Inutili i soccorsi dei medici del 118: per gli anziani coniugi non è stato possibile fare nulla.

Dopo tanti anni di matrimonio, vissuti uno al fianco dell’altra è difficile andare avanti da soli. La casa così grande e silenziosa, il letto vuoto e freddo e nessuno che ti sorride al mattino. Così, molto spesso quando un’anziano muore, poco tempo dopo se ne va anche l’altro coniuge. Una storia tanto triste che ora però, grazie a uno studio dell’Università di Birmingham di qualche anno fa, acquista anche delle ragioni scientifiche.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Immunity and Ageing sostiene che con la vecchiaia si altera il modo in cui il nostro sistema immunitario reagisce al dolore e al lutto. Sembra infatti che il dolore possa influenzare il nostro sistema immunitario tramite gli ormoni dello stress.

I ricercatori sono partiti dalla constatazione che i giovani sono più resistenti al dolore, mentre le persone anziane si ammalano più facilmente. Così hanno studiato le reazioni di 41 persone di circa 30 anni e di 52 settantacinquenni. Alcuni di loro avevano provato un grande dolore altri invece no. Gli scienziati hanno misurato l’effetto del lutto sulla funzione di neutrofili (un tipo di globuli bianchi fondamentali per combattere le infezioni ) sul cortisolo, il cosiddetto ‘ormone dello stress’ e sul deidroepiandrosterone solfato (DHEAS), un ormone maschile chiamato ‘ormone della giovinezza’.

Le analisi hanno mostrato che i partecipanti anziani che avevano vissuto un lutto, avevano una bassissima funzione immunitaria, alti livelli di ormone dello stress e la funzione dei neutrofili più debole rispetto al gruppo dei giovani. Questo si traduce nel fatto che gli anziani che hanno vissuto un grande dolore hanno maggiori probabilità di avere un sistema immunitario compromesso.

“La ragione è che gli anziani hanno già un sistema immunitario invecchiato e quindi meno in grado di rispondere a nuovi patogeni” spiega l’autore dello studio Anna Phillips, ricercatore in medicina comportamentale presso l’Università di Birmingham. “Abbiamo bisogno di ormoni bilanciati per mantenere il nostro sistema immunitario sotto controllo, ma dopo i 30 anni la quantità di DHEAS che produciamo inizia a diminuire. Gli anziani che hanno partecipato allo studio avevano infatti il 20% di DHEAS in meno rispetto alla quantità che avevano in gioventù” afferma Phillips.

Lo studio rivela infine che l’interazione tra dolore e ormoni dello stress sul sistema immunitario potrebbe spiegare la morte a breve distanza del partner che rimane da solo. “Tutti conosciamo storie di qualche anziano che muore e l’altro coniuge, perfettamente sano, se ne va poco dopo. Con lo stress da lutto i neutrofili smettono di funzionare bene, e può succedere che se l’anziano vive un trauma (come una caduta o una broncopolmonite) diventi più sensibile a nuove infezioni”.

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