Alberto Manzi, quando i maestri lavoravano con passione

Il maestro Alberto Manzi torna in Tv – dopo quasi 50 anni – grazie alla fiction Rai "Non è mai troppo tardi", con il volto e la magistrale interpretazione di Claudio Santamaria. Per il ruolo della moglie una indovinata Nicole Grimaudo, portata al successo da Non è la Rai

Nato a Roma nel novembre del 1924 e morto a Pitigliano, nel 1997 a 73 anni, Manzi fu un ottimo scrittore oltre che l’insegnante ideale. Era un uomo controcorrente con un’etica ferrea, che spesso lo portava in rotta di collisione con dirigenti scolastici e anche televisivi.

Non metteva voti il mestro Manzi, non usava libri di testo e faceva lezione di scienze ai bambini anche sui tetti.

Il suo programma, "Non è mai troppo tardi", in onda dal 1959 al 1968, è stata una trasmissione rivoluzionaria che permise a oltre un milione di italiani di uscire dall’analfabetismo. Un grande blocco di carta e un sorriso, un carboncino e i disegni, spiegazioni semplici ed esaurienti.

Gli italiani impararono a leggere e scrivere e sognarono di migliorare davanti a quello sguardo e quelle parole. E molti ci riuscirono e conseguirono la licenza elementare.

Alberto Manzi entrò nelle case e diventò il mestro di tutti, quasi un amico di famiglia, il suo modo di spiegare pacato e accattivante catturò adulti e bambini.
Il metodo innovativo di Manzi fu unico nel suo genere, egli seguì la sua linea educativa spesso allontanandosi dal copione affidatogli e fu amato da tutti. Perché in quel che faceva metteva se stesso con passione e coraggio.

Alberto Manzi, quando i maestri lavoravano con passione