I pericoli della tavola

Chi non si è mai trovata faccia a faccia con un crostaceo dalle chele acuminate, il muso scarlatto che vi sfida con sguardo truce, le zampacce che sembrano volervi dire: "Se osi sfiorarmi, vedrai di cosa sono capace!"? Chi non è mai rimasta sconcertata di fronte a un piatto di formaggi mai visti prima, non sapendo da che parte prendere il brie?
Alcuni cibi, pur essendo squisiti, possono essere dei veri e propri traditori: difficili da maneggiare, da sbucciare, da sgusciare. A volte basta solo un po’ di abitudine per mangiarli correttamente! Certo, niente vi impedisce di ciucciare le costolette o trangugiare le ostriche se siete da sole, ma in compagnia un comportamento simile potrebbe distruggere tutti gli sforzi per dare di voi un’immagine chic.

"Cockles and mussels?"
Nelle cene più formali, molluschi e crostacei vengono sempre serviti già preparati, pronti per essere consumati. Se questo non è il vostro caso, lo scopo è quello di staccare la carne con una forchetta: la conchiglia non deve essere portata alla bocca.
Se Francesco vi ha invitata a mangiare un piatto di spaghetti alle vongole al ristorante giù all’angolo, avete il diritto di mangiarle come volete. Evitate però i rumori di "risucchio", particolarmente disgustosi. Se Luca vi ha invitata a mangiare un’aragosta in un ristorante di pesce, potete afferrare le chele e le zampe con le dita, romperle (di solito vi viene dato uno schiaccianoci) e staccare la carne con un bastoncino o un coltello apposito: non succhiate e non cercate di staccare l’ultimo filamento di carne come se la vostra vita dipendesse da esso. Ricordatevi che l’eleganza va sempre di pari passo con il ritegno. Se Giacomo vi invita ad assaggiare del caviale, non aspettatevi di prenderne una manciata. Disponetene qualche granello su un pezzetto di pane con il coltello. Se viene servito con dei vol-au-vent o un po’ di crema, usate le posate.

Pesce
In genere, dovrebbe essere pulito prima, per evitare che i vostri ospiti combattano con le spine. Se si tratta di pesci interi (trota, sogliola ) e dovete sbrigarvela da sole, togliete il filetto partendo dalla lisca centrale, facendo scivolare il coltello sotto la carne. Una volta sfilettata una parte, passate all’altra.
Se per sbaglio una spina rimane nella carne, non cacciatevi le dita in bocca per recuperarla: masticate discretamente per isolarla e toglietela nella maniera più delicata possibile. Se per disgrazia ne inghiottite una, non gridate in maniera straziante, precipitandovi sulla mollica del pane per "farlo passare". Se la cosa è veramente insopportabile, recatevi in bagno per togliere la spina.
Il salmone affumicato si mangia con le posate; non fatene un tramezzino mettendolo su un pezzo di pane.

Asparagi
È consentito mangiarli con le mani solo nelle occasioni più intime. Se vi trovate al ristorante o in contesti più formali, usate le posate: devono essere cotti al punto giusto per poterne gustare anche l’estremità. Se questa è troppo dura, lasciatela nel piatto, senza tentare di succhiare anche l’ultimo pezzettino.

Lumache
Non si propongono per cene raffinate, è troppo rischioso! Se vi vengono servite al ristorante o durante una cena intima, staccate la carne con l’apposita forchetta.
Se vi viene voglia di prepararle per i vostri amici, presentatele nei piatti appositi (con dei buchi, in modo che non si girino e non perdano il ripieno). Tenete pronto uno smacchiatore "antigrasso" per i casi d’emergenza.

Formaggi
Di fronte a un piatto di formaggi, non sapete come comportarvi. Ricordate che si taglia la forma del formaggio, in modo che a quello dopo di voi non tocchi tutta la crosta. I formaggi tondi si tagliano a raggiera, come una torta; quelli sotto forma di fetta (asiago, ecc.), si tagliano per il lato lungo, prendendo solo un pezzo di crosta.
Alcuni formaggi sono troppo molli per essere tagliati, quindi vengono serviti con il cucchiaio.
Non si mangia la buccia
Le bucce dure (emmenthal, gruviera) devono essere lasciate sul bordo del piatto. Niente vi impedisce di mangiare quella del camembert, i gusti sono gusti. Le bucce molto fini e aromatizzate si mangiano insieme al resto. Per mangiare il formaggio si usa il coltello (la forchetta si usa solo per i formaggi molto duri): si taglia un pezzetto, lo si infilza e lo si mette su un pezzo di pane. Inutile dirlo, non portate il coltello alla bocca.

Insalata
Per quale motivo non si taglia l’insalata? È un ricordo del tempo in cui l’aceto del condimento rovinava l’argento dei coltelli. Oggi, dal momento che si conserva ancora questa tradizione, è buona norma aiutare coloro che mangiano l’insalata preparandola in foglie di piccola dimensione o tagliandola prima di servire. Se mai vi doveste imbattere in una foglia ostile, cercate di piegarla per ridurre le sue dimensioni (infilzatela con decisione in modo che non si distacchi come un paracadute proprio quando sta per entrare nella vostra bocca). Se la faccenda è davvero troppo complicata, tagliate la foglia senza problemi.
Prediligete un recipiente grande per mischiare l’insalata: non c’è niente di più difficile che mescolare bene tutte le foglie se queste rischiano perennemente di cadere fuori dal recipiente, peggio ancora se bisogna raccoglierle dal tavolo.

Frutta
In una cena informale può essere mangiata con le mani, ma al di fuori di questa situazione è meglio utilizzare le posate. Senza elencare tutti i frutti del giardino di Eden, sappiate che:
 

  • i frutti succosi (pesca, pera) rimangono nel piatto: solidamente infilzati con la forchetta, la pelle si toglie con il coltello;
     
  • i frutti meno succosi (mela, banana) si prendono con la mano sinistra mentre vengono sbucciati con la mano destra;
     
  • i noccioli di ciliegia e i semini d’uva si sputano discretamente nella mano e si appoggiano sul bordo del piatto. Anche tra amici, non si organizzano gare di lancio dei noccioli di ciliegia (sappiate che il record mondiale è detenuto da un tedesco con un lancio di 28,98 metri!);
     
  • non si prendono i singoli acini d’uva, ma si taglia un ramoscello dal grappolo.
     

Se temete seriamente di non riuscire a sbucciare un’arancia con le posate, astenetevi! Per facilitare il compito degli ospiti ed evitare loro tutta una serie di acrobazie, preparate una macedonia, molto più facile da mangiare!

Fonte:

I pericoli della tavola