Ha 30 anni e adotta solo cani anziani, quelli che nessuno vuole

Coraggiosi atti d’amore per regalare momenti speciali ai cani meno fortunati

Debora Rizzo è una ragazza come tante ma con una dote fuori dal comune: quella di avere un gran cuore e una missione inconsueta, adottare i cani anziani, malati e con poco tempo davanti, per regalargli un ultimo periodo di vita finalmente felice.

E’ iniziato tutto con Nike, una cagna di 14 anni malata: dopo solo un mese di adozione si è spenta ma Debora non si è scoraggiata, anzi, si è sentita felice per aver donato un momento speciale a quella cagnolina da sempre chiusa in un canile.

E’ con la seconda adozione che per Debora è stata una vera e propria epifania: l’incontro con Nonno Lupo, un cane di 20 anni tutti passati in canile che non aveva più le forze di reggere anche la vecchiaia dietro a delle fredde sbarre.

Nonno Lupo le ha insegnato tanto: la gioia della lentezza, delle piccole cose, dello stupore, della scoperta. Per un cane che per 20 lunghi anni non ha visto altro che il canile ogni cosa è nuova e Debora, sentendo una profonda connessione con lui, ha capito la vera essenza di quello che fa: regala la meraviglia dello stupore negli occhi dei suoi cani e momenti indimenticabili a chi non ha mai avuto la fortuna di viverli.

Nonno Lupo le ha insegnato a godere di un tramonto, a fermarsi durante una passeggiata per respirare l’aria buona, a stupirsi di una nuvola da una forma strana. Insomma, l’aiuto che Debora dà a questi cani è incommensurabile ma quello che le ritorna è davvero prezioso.

I canili sono, purtroppo, sempre più pieni e sono molti gli animali anziani che vengono scartati perché “troppo vecchi”. Il nostro desiderio di avere un cucciolo e l’egoismo di non voler vedere soffrire un cane malato o anziano fa sì che, dietro a quelle sbarre, qualche cane ci rimanga una vita intera senza vedere mai nulla oltre al recinto della struttura e quell’unico pezzo di cielo sopra di lui.

La missione di Debora è coraggiosa: non siamo tutti disposti ad incontrare così di petto la sofferenza di un animale che, si sa, non durerà per sempre. Speriamo sempre che i nostri amici a quattro zampe invecchino felici e in salute, ma ci vuole un vero atto d’amore per accettare la loro vita così come è stata fino ad ora e cercare solo, in punta di piedi, di migliorargliela.

Il primo bagno al mare, la prima corsa in un luogo incontaminato, assaggiare un cibo prelibato mai provato prima: queste sono solo alcune delle piccole ma grandi cose che possiamo regalare ad un cane che ha avuto una vita sfortunata.

Ha 30 anni e adotta solo cani anziani, quelli che nessuno vuole