Green Pass: cosa cambia per parrucchieri ed estetiste

Dal prossimo 20 gennaio per accedere agli esercizi commerciali di parrucchieri ed estetisti occorrerà esibire il Green Pass.

La diffusione nel Paese della variante Omicron sta rendendo necessaria l’applicazione di nuove misure di sicurezza anche per le attività che fino ad ora non richiedevano il possesso di Green Pass. Sotto l’attenzione del legislatore, questa volta, anche i cosiddetti servizi per la persona: dal prossimo 20 gennaio anche per recarsi dal parrucchiere e dall’estetista sarà necessaria la certificazione verde di base, ottenibile con vaccinazione, guarigione o tampone negativo.

Le nuove regole dal parrucchiere e dall’estetista

Complice la memoria, ancora recente, dei lunghi mesi di chiusura legati all’emergenza sanitaria delle prime ondate della pandemia di Covid-19, e nel tentativo di assicurare il regolare svolgimento delle attività nella massima sicurezza per i clienti e per i lavoratori, parrucchieri e centri estetici saranno tenuti a partire dal 20 gennaio al controllo del Green Pass per i clienti che vorranno avere accesso alle prestazioni in salone. I dettagli che riguardano queste specifiche attività commerciali sono contenuti nel testo del nuovo decreto anti Covid approvato dal Consiglio dei ministri il 5 gennaio 2022 la cui pubblicazione in Gazzetta ufficiale, in programma per il 7 gennaio, è attesa a breve.

Per recarsi dal parrucchiere o dall’estetista, dove già da tempo è obbligatorio l’utilizzo di dispositivi di protezione come guanti, mascherine, mantelline e camici usa e getta, occorrerà dunque esibire la nota certificazione verde di base, ovvero quella rilasciata ai soggetti vaccinati, ovvero quelli che hanno concluso almeno il ciclo di vaccinazioni primario (due dosi) e a quelli che possono dimostrare di essere guariti dal Covid.

Accesso consentito con Green Pass anche a chi potrà esibire il risultato di un tampone negativo (ossia, un tampone antigenico valido 48 ore o tampone molecolare valido 72 ore). Quest’ultima parte dei nuovi provvedimenti è frutto della mediazione ottenuta dal Governo per consentire l’accesso dal parrucchiere e nei centri estetici anche ai clienti che non hanno effettuato la vaccinazione senza fare rischiare l’infezione a chi occupa gli stessi spazi. La sanzione per il mancato possesso, o la mancata richiesta di esibizione del Green Pass, potrebbe aggirarsi tra i 400 e i 1.000 euro.

Il Green Pass anche per banche e negozi

Parrucchieri e centri estetici sono solo le prime tra le attività pubbliche che dal 20 gennaio saranno soggette a un maggior monitoraggio sanitario: il Green Pass, già richiesto per la ristorazione, i cinema, i teatri, sarà un requisito d’accesso, dal 1° febbraio, anche per banche, uffici pubblici e negozi con l’esclusione di supermercati e altre attività legate esclusivamente alla compravendita di generi alimentari.

Tra smartworking, regolamentazione dell’accesso al trasporto pubblico e nuove modifiche alle tempistiche di quarantena dei soggetti coinvolti nelle attività scolastiche, la lotta al virus si fa sempre più serrata, nel tentativo di arginare una situazione ogni giorno più complessa.

Tra i provvedimenti più imponenti del nuovo decreto, spicca certamente l’istituzione dell’obbligo vaccinale agli over 50, una misura senza precedenti in Europa, con i guariti che avranno l’obbligo di vaccinarsi entro sei mesi. Sempre con l’obiettivo di accelerare le vaccinazioni, dal 15 febbraio, per i lavoratori over 50, sia del settore pubblico che di quello privato, è previsto il possesso di Green Pass rafforzato. Anche per questi ultimi casi sono previste sanzioni importanti per garantire il rispetto dell’obbligo.

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