Fratellini orfani cresceranno con la zia: l’Italia si mobilita

Anna e Matteo hanno perso in tre mesi la mamma e il papà entrambi malati di tumore. Ma loro non sono soli

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Zia Elisa – Fonte: Facebook

Anna, 9 anni, e Matteo, 6, sono rimasti orfani in tre mesi. Il 3 febbraio se ne è andata mamma Simona a 45 anni per un tumore, l’8 maggio è mancato papà Maurizio, 45 anni, per la stessa malattia. I piccoli però non sono rimasti soli. A prendersi cura di loro c’è la zia Elisa, la sorella minore di Maurizio, 38 anni, il marito di lei Riccardo Cattaneo e i cuginetti Filippo, Leonardo e a settembre arriverà anche Jacopo.

I bambini si erano già trasferiti da loro nella casa di Grompo, in provincia di Rovigo, quando è morta la mamma, racconta Elisa (l’amore delle zie per i nipoti è sconfinato):

Erano venuti a vivere con noi dopo la scomparsa della mamma, mio fratello doveva continuare a curarsi e poi aveva la scuola, insegnava inglese alle elementari e alle medie.

Per Elisa e il marito Riccardo, commerciante di materassi, non c’è stato neanche bisogno di discutere. Come spiega Elisa al Corriere della Sera:

Senza il suo aiuto non sarebbe stato possibile, anche se io faccio la mamma a tempo pieno. A settembre nascerà Jacopo, nel giro di pochi mesi ci troveremo con cinque bambini, non è proprio un cambiamento semplice.

È stato naturale accogliere in casa i piccoli Anna e Matteo e di occuparsi di loro come se fossero dei figli. Anche se la parola “figli” non la pronuncia perché i genitori di Anna e Matteo resteranno sempre Simona e Maurizio. Comunque, precisa:

Ma per noi saranno come dei figli, di certo non li ameremo meno dei nostri, così come li sgrideremo allo stesso modo quando sarà necessario.

In questi giorni sta preparando le carte per l’affidamento. Elisa sarà il tutore dei nipoti, mentre Paola Sedazzari, la sorella gemella dalla mamma, sarà protutore. Insieme prenderanno le decisioni importanti che riguarderanno il futuro dei piccoli (leggi quanto sono importanti le zie per i nipoti).

Anna e Matteo dormono nella stessa stanza del “fragino” (il fratello-cugino) più grande Filippo, 6 anni. Nella camera c’è un letto piccolo e uno a una piazza e mezzo. Per loro è un gioco decidere ogni sera in quale posto dormire. Il “fragino” più piccolo di 19 mesi dorme nel lettone con mamma e papà. E quando a settembre nascerà Jacopino, penseranno a una nuova sistemazione, ma per ora va bene così.

La storia dei piccoli orfani ha commosso l’Italia intera. Ai funerali di Maurizio il parroco di Elisa, don Fabio Bolognesi, aveva lanciato un appello per raccogliere delle donazioni a sostegno dei fratellini. Come ha raccontato al Corriere:

Dopo che i giornali locali hanno pubblicato la notizia ci hanno chiamato da Salerno, da Firenze, da Bologna, da Padova, da Trento. Abbiamo già raccolto cinquemila euro, che serviranno al futuro dei due fratellini.

Ma il don pensa già a una partita, una messa al campo sportivo, uno spettacolo per stimolare la generosità dei parrocchiani. Elisa ammette:

Quello che è successo è devastante. Ma abbiamo il dovere di andare avanti.

 

 

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