Francesca Fioretti, la lettera di Stefania Mancini: “La vita ci ha portato via in nostri amori”

Stefania Mancini, che ha perso il marito in un incidente, ha scritto una lettera per Francesca Fioretti, compagna di Davide Astori

“Cara Francesca Fioretti, la vita ci ha portato via i nostri grandi amori” a parlare così è Stefania Mancini, moglie di Luca, 35enne che nel 2016 ha perso la vita in un incidente stradale. Stefania forse può capire più di chiunque altro il dolore e la sofferenza della compagna di Davide Astori, morto improvvisamente meno di una settimana fa a causa di un arresto cardiaco.

Il capitano della Fiorentina e compagno di vita di Francesca Fioretti, ex gieffina, i due si erano conosciuti nel 2013 e due anni fa avevano avuto una figlia, la piccola Vittoria. “Ciao Francesca – si legge nella lettera di Stefania Mancini -, non ci conosciamo, ma oltre ad essere napoletane abbiamo una cosa che ci unisce. La vita con noi non è stata clemente, non so che scherzo ha voluto farci né perché prendersela proprio con loro, ma ci ha portato via i nostri grandi amori”.

“Appena ho appreso la morte di Davide, il mio primo pensiero è andato a te – si legge nella lettera -. La descrizione di quando ti comunicano anche se nel “miglior” modo possibile che il tuo uomo non c’é più é devastante e hai solo un sentore nel cuore, ON/OFF. Ora è solo un turbinio di emozioni, dolore, rumore e presenza di innumerevoli persone…”

“Poi piano piano la vita ricomincia per tutti  – continua Stefania Mancini – e quando chiudi la porta di casa, ricordalo, ci sarai solo tu, tua figlia ed il vostro dolore. Imparerai a capire chi ti era accanto solo perché eri la compagna di Davide, ma imparerai e riconoscerai chi ti ama davvero con la A e se i dispiaceri di chi ti volta le spalle per N motivi ti farà soffrire, il tuo cuore sarà colmo di speranza per chi non ha mai mollato la tua mano, neanche per un istante”.

“Tu  – spiega ancora la donna, rivolgendosi a Francesca Fioretti – hai una cosa in più rispetto a me che è una gemma preziosa, Vittoria, nei suoi occhi ritroverai sempre il tuo Davide…. Amala, insegnale cosa avrebbe fatto il papà e cosa ha fatto il papà, come affrontava le difficoltà, i suoi difetti ed i suoi sorrisi, dille che il suo re non l’abbandonerà mai, ma le sarà accanto in maniera diversa, perché lui ci sarà sempre. Ed a te cara moglie, ti esorto solo a lottare… Perché da domenica è iniziata la battaglia più dura della tua vita… Ci saranno nuovi sorrisi e nuove gioie, te lo garantisco, ma sarà tutto diverso, tutto a metà…. Perché quel letto vuoto, quell’abbraccio, quel sorriso, quella metà della tua mela non ti verrà mai più restituita. Ti abbraccio. E ricordati, come diceva il mio Luca, dipende solo da noi”.

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