Francesca Dellera e Silvio Berlusconi: il detto e il non detto

Francesca Dellera e Silvio Berlusconi, una liason di cui si vociferò tempo addietro e che diventa una notizia su cui soffermarsi, oggi, a distanza di anni dopo l’attualizzazione operata da La Repubblica. In una lunga intervista a Natalia Aspesi, la Dellera parla dell’autobiografia che sta scrivendo, dei suoi film, del suo successo, della sua vita da musa e del suo repentino oblio.

Parla di Berlusconi, secondo i più informati in materia, senza mai nominarlo. Una storia, la loro, molto chiacchierata e mai realmente confermata che ha generato pettegolezzi e l’ha trasformata. Non una fotografia, né una notizia che documenti il legame con il Cavaliere, ma allusioni e indiscrezioni riaccese da questa intervista.

"A lasciarlo sono stata io. Ero molto giovane, non avevo alcuna esperienza e poi lui non era come adesso, pareva meglio, per me era una cosa di testa, perché nella sua follia non è stupido. E io mi sono trovata preda di una situazione che non avevo cercato. Ma siccome lui era ricco e importante, si rovesciò su di me una valanga di invidia crudele. E poi la gente è meschina, e quella brutta è complessata e capace delle peggiori cattiverie". All’epoca Berlusconi era legato a Veronica Lario, madre dei suoi tre figli Barbara, Eleonora e Luigi.

Amori difficili, celebri e trasgressivi. Uomini senza nulla, apparentemente, in comune se non forse l’estro, la sregolatezza e un certo protagonismo. Christopher Lambert, "trasgressivo, libero, anarchico, che secondo Ferreri (il regista de La Carne) mi assomigliava e voleva girare con noi due una storia di incesto. Ma io sono dispersiva, non sono mai riuscita a far durare i rapporti, me ne stufo presto: non posso sentirmi ingabbiata, fuggo".

Anche Prince nutrì per lei un interesse assoluto che lo portò, pare, ad affittare un cinema per vedere da solo ‘La carne’, il film di Marco Ferreri che la lanciò nel cinema più alto. "Era un genio affascinante, mi offrì di fare un videoclip con lui, da girare a Minneapolis, ma lasciai perdere perché ero innamorata, ricambiata, di Adnan, un modello slavo di bellezza travolgente, e per me l’amore contava di più in quel momento della carriera". Yannick Noah e Emanuele Filiberto di Savoia sono stati con lei ed accanto a lei il tempo di qualche copertina. Appartengono al passato.

Oggi Francesca si sente più francese, forse, almeno per quanto riguarda il lavoro. ha un nuovo compagno e, a 48 anni, un nuovo equilibrio. "Odio la curiosità nei miei confronti, detesto Facebook e pure Twitter, non sopporto la mondanità, l’esibizionismo. Io sto pagando ancora un prezzo altissimo perché ho sempre voluto essere libera, non appiattirmi nelle regole di tutti. E certo da ragazza ero impreparata a un successo troppo precoce e stordente".

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Francesca Dellera e Silvio Berlusconi: il detto e il non detto