First ladies per l’Abruzzo

Insieme ai potenti, arriva in Abruzzo la carica delle first ladies. In primis – la più attesa – Michelle Obama, poi la seducente Carla Bruni Sarkozy, e infine le altre, rassegnate a stare un po’ più nell’ombra: la pallida Sarah Brown, la giapponese Chikako Aso, la bionda Svetlana Medvedeva e la canadese Laureen Harper. Il dispiegamento di energie organizzative messe in campo per allietare la loro presenza nella regione che ancora porta gravi le ferite del terremoto è notevole.

A condire il tutto, un pizzico di gossip che piace tanto ai tabloid inglesi: chi accompagnerà il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi, ormai apertamente in causa di separazione con la moglie Veronica Lario
Fonti ufficiali trasmettono che saranno due ministre fedelissime e chiacchieratissime a fare le veci di Veronica: Mara Carfagna (ministro delle Pari Opportunità) e Maria Stella Gelmini (all’Istruzione). La notizia è stata immediatamente seguita da qualche malizioso commento sulla stampa di casa ed estera, riferiti al passato di soubrette della Carfagna e soprattutto alla famosa frase del Premier a lei indirrizzata: "Se non fossi sposato scapperei su un’isola deserta con lei". Per ora si accontenta de L’Aquila.

Si lavora alacremente all’ultima definizione del lady’s program: prevista per loro la spola tra Roma e l’Aquila, confermata la visita al Papa in Vaticano per Michelle Obama e famiglia (ancora da confermare per le altre), poi sopralluoghi nelle aree terremotate, con visite ai siti distrutti e alla popolazione colpita, ma anche lo shopping nella capitale, una cena uffciale con il Presidente della Repubblica Napolitano (naturalmente accompagnato dalla moglie Clio) e un un convegno dell’Onu su Donne e fame nel mondo.

Intanto, attraverso la rivista MicroMega, un agguerrito gruppo di docenti universitarie italiane “profondamente indignate per il modo in cui il capo del Governo Silvio Berlusconi tratta le donne sulla scena pubblica e privata italiana” ha lanciato un appello in cui si chiede alle first lady dei paesi invitati al G8 di non partecipare al vertice, per affermare che la delegittimazione della donna in un paese offende e colpisce le donne di tutti gli altri. Peccato che sinora l’unico ad accogliere l’invito sia un uomo: il marito della cancelliera Angela Merkel, che ha preferito rimanere in Germania.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

First ladies per l’Abruzzo