Elisabetta Canalis in Libano per l’Unicef a sostegno dei profughi

Elisabetta Canalis in qualità di Ambasciatrice dell’Unicef in Libano ha incontrato le famiglie scappate dalla Siria, fra cui molte madri che le hanno chiesto di portare un messaggio in Italia: "Non dimenticateci, continuate a sostenerci". Le famiglie vivono in tendopoli in una situazione di forte disagio, nell’attesa di potersi un giorno ricongiungere con i propri cari. L’Unicef ha rivelato a Elisabetta che l’Italia è sempre in prima linea nelle donazioni e nel sostegno dei profughi in questa difficile situazione.

Elisabetta Canalis tace, ora su quanto le è accaduto. Perché quel dolore inspiegabile, la perdita di un bambino, palesato attraverso un social network, è e rimane tale in una dimensione, quella dell’intimità, fagocitata e confusa con la sfera pubblica in occasioni sparute, eccessive. Con la scelta di raccontarci la sua esperienza da ambasciatrice dell’Unicef, ruolo di cui si è detta orgogliosa e che l’ha portata per la sua prima missione in Libano.

Eli è rientrata a Milano dagli Stati Uniti, dopo l’aborto spontaneo di cui vi abbiamo dato conto, e da lì è partita alla volta di Beirut per come testimonial della campagna "100% Vacciniamoli Tutti" sostenuta dall’Unicef, e nei prossimi giorni visiterà una missione impegnata nella tutela dei bambini siriani rifugiati.

"E’ da tanto tempo che desideravo aiutare concretamente i bambini. Oggi, grazie all’Unicef potrò contribuire a dare voce ai più piccoli che soffrono le conseguenze della guerra", ha dichiarato la Canalis in un comunicato.

Su Instagram, Elisabetta ha già postato le immagini che documentano quanto sia intensa questa esperienza che, le auguriamo, possa contribuire a donarle più serenità.

Elisabetta Canalis in Libano per l’Unicef a sostegno dei pr...