Elio, testimone d’eccezione per la campagna #unitiperlautismo

Elio, grande artista ma soprattutto papà di un figlio con autismo, sostiene il comitato #unitiperlautismo per migliorare i diritti e la qualità di vita di chi è colpito da questo disturbo

Elio non è solo un grande artista, ma anche un grande papà che lotta per suo figlio con autismo. Il cantante sostiene il comitato #unitiperlautismo, che raggruppa circa 40 associazioni lombarde di genitori di bambini e ragazzi con autismo, per richiedere al futuro presidente di Regione Lombardia un impegno concreto per l’attuazione delle leggi nazionali e regionali sull’autismo, per migliorare i diritti di queste persone e la qualità delle loro vite.

Elio è testimonial e promotore di una campagna di sensibilizzazione lanciata da #unitiperlautismo e di una raccolta di firme su change.org. Recentemente ha dichiarato:

Se oggi si raccolgono online 250mila firme per salvare un cane, non possiamo fermarci a 25mila per chiedere l’applicazione di una legge regionale sull’autismo che non lascerebbe più sole le 100 mila famiglie lombarde che ogni giorno devono affrontare questa difficoltà.

L’autismo è un disturbo neurologico complesso che si manifesta nella prima infanzia e che perdura per tutta la vita – come disabilità – pregiudicando le abilità cognitive, comunicative e comportamentali.

Elio è sceso in campo, riscontrando in prima persona che anche in Lombardia per le persone con autismo vi sono ancora servizi carenti e in prevalenza a carico delle loro famiglie. Negli ultimi anni si è parlato molto di autismo e i casi diagnosticati sono cresciuti in modo sensibile. Oggi si stima siano circa 100mila le famiglie lombarde che si trovano a fare fronte da sole a questo dramma: si calcola infatti un’incidenza sulla popolazione del 1 percento. A tal proposito ha aggiunto il cantante:

Purtroppo nella nostra ricchissima e avanzatissima regione queste persone sono abbandonate completamente alle proprie famiglie che devono farsi carico di tutto, delle spese per i trattamenti, della mancanza di inclusione e del dover affrontare, senza strumenti validi, le prospettive per il futuro. In Lombardia ci sono norme che potrebbero migliorare tantissimo tutto qui.

Negli ultimi anni sono state pubblicate molte disposizioni di legge su questo disturbo, a partite dalle Linee Guida del Ministero del Salute nel 2012 alla legge nazionale sull’autismo del 2015 alla legge regionale del 2016, ma ancora non sono disponibili le necessarie competenze, le risorse economiche, le reti organizzative per mettere realmente in pratica queste disposizioni.

Nel comitato #unitiperlautismo si sono alleate migliaia di famiglie che si trovano in una situazione quotidiana di abbandono e rinuncia per la sindrome autistica dei loro figli. Tali sacrifici pesano molto spesso sulle vite delle mamme che devono smettere di lavorare per trasformarsi in terapeute e/o in esperte di amministrazione sanitaria per gestire le problematiche che una simile disabilità comporta.

Da qui l’esigenza delle famiglie che affrontano l’autismo di unirsi per parlare ai rappresentati delle istituzioni lombarde con una voce sola e forte grazie al sostegno di Elio che condivide la loro difficile situazione. Si chiede che ai bambini con autismo venga riconosciuto il diritto– come cittadini – alla diagnosi precoce, alla presa in carico multidisciplinare, all’inclusione scolastica e sociale, e alla qualità della vita adulta.

Il comitato #unitiperlautismo ha un obiettivo chiaro e preciso: un piano certo di attuazione dell’ art. 54 della legge regionale n 15/2016, riguardante “disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico e della disabilità complessa, di sostegno e assistenza per le loro famiglie”.  Per questo importante obiettivo è stata anche lanciata una petizione su change.org dove si raccolgono firme a sostegno della causa; contribuite ancora!

Anche Enzo Iacchetti, zio di un bambino con autismo, è sceso in campo per sostenere #unitiperlautismo.

Tra i sostenitori della campagna anche Mario Ciummei che in occasione dei suoi 50 anni regalò una vacanza a un gruppo di bambini autistici. E per non dimenticare i problemi delle famiglie che affrontano l’autismo, ogni 2 aprile si celebra il Blue Day con iniziative che cambiano ogni anno (nel 2016 si giocò una partita di basket speciale).

Elio, testimone d’eccezione per la campagna #unitiperlautismo