Dpcm Draghi, scuole e congedi parentali: i nuovi provvedimenti

Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm in vigore fino al 6 aprile: tra le novità la chiusura di tutte le scuole in zona rossa e nuovi fondi per i congedi parentali

Mario Draghi ha firmato il Dpcm che stabilisce le nuove misure per il contenimento della pandemia in vigore dal 6 marzo al 6 aprile.

Come già anticipato nei giorni scorsi grazie alla bozza che già circolava, è stata confermata la linea dura voluta dal premier per cercare di rispondere all’aumento dei contagi degli ultimi giorni dovuto al diffondersi delle varianti del coronavirus.

“Il principio guida del nuovo Dpcm, adottato dopo un confronto ampio con Parlamento e Regioni, è la tutela della salute come questione fondamentale e faro, linea guida essenziale.

La curva dà segnali piuttosto robusti di ripresa e risalita e facciamo i conti con alcune varianti temibili del virus come la variante inglese, ma anche variante sudafricana e sudamericana” ha detto nella conferenza stampa del 2 marzo il ministro della Salute Roberto Speranza.

Così, come accaduto per i parrucchieri, che dovranno chiudere nelle zone rosse, anche per le scuole sono previste delle restrizioni maggiori rispetto ai Dpcm precedenti. Vediamo insieme quali sono le novità principali del nuovo provvedimento.

Dpcm Draghi, scuole chiuse in zona rossa

La principale novità emersa nel nuovo Dpcm, che abbraccerà anche le festività pasquali, è legata al provvedimento di chiusura di  tutte le scuole di ordine e grado in zona rossa. Al momento, in zona rossa potevano rimanere aperte le scuole dell’infanzia, la primaria e il primo anno di scuola secondaria di primo grado. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Un provvedimento reso necessario a seguito della elevata trasmissibilità, soprattutto tra i bambini e ragazzi tra i 10 e i 19 anni, della variante inglese che ormai è diventata dominante in Italia. “Anche fra i 6 e i 10 anni si è apprezzato un aumento dei casi che, comunque, non si trasformano in sintomatologia grave nei più piccoli. Tuttavia sono contagiosi”, è stata la precisazione di Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Dpcm Draghi, altri casi in cui chiudono le scuole

La chiusura delle scuole non riguarda solo la zona rossa. Durante la conferenza stampa è stato spiegato che di passerà alla didattica a distanza anche nei territori dove il “tasso di incidenza del virus è superiore ai 250 casi Covid ogni 100 mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi”, ha affermato Speranza.

In zona arancione e gialla, dunque, saranno i Presidenti delle Regioni ad avere facoltà di disporre la sospensione dell’attività scolastica:
– nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
– nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
– nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

Dpcm Draghi, le novità sui congedi parentali

Per aiutare le famiglie alle prese con le chiusure delle scuole per contenere il contagio o con i figli a casa in quarantena, il governo ha annunciato il rinnovo dei congedi Covid, scaduti nei mesi scorsi.

“Verrà garantito sostegno alle famiglie” anticipa il ministro Gelmini. “Un supporto alle famiglie verrà dai congedi parentali: nel decreto Sostegno verranno stanziati più di 200 milioni di euro proprio per i congedi parentali“, anche retroattivi, ovvero da gennaio in poi. “Vi saranno anche risorse per la scuola e per la didattica a distanza: le risorse ci sono”.

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