Dpcm Draghi, cosa cambia per i parrucchieri in zona rossa

La bozza del nuovo provvedimento prevede alcuni cambiamenti rispetto alle misure per la zona rossa dei Dpcm di Conte: cosa cambia per i parrucchieri

Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio Mario Draghi firmerà il nuovo Dpcm, il primo del suo mandato, con i provvedimenti da rispettare a partire dal 6 marzo.

L’ultimo Dpcm di Giuseppe Conte, infatti, sarà in vigore fino a venerdì 5 marzo e bisogna quindi stabilire cosa si potrà fare (o non fare) dopo quella data (vedi il video in alto). La bozza del Dpcm ha già iniziato a circolare, anche se al momento è al vaglio delle Regioni prima dell’approvazione finale.

Da quanto emerso, però, è già possibile intuire che la linea del nuovo premier ricalcherà quella del suo predecessore e che, anzi, potrebbe essere anche più dura per alcune categorie. Tra le novità principali contenute nella bozza, secondo quanto si apprende dall’Adnkronos c’è la chiusura di barbieri e parrucchieri che si trovano nelle zone rosse.

“Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24”, si leggerebbe nella bozza, dove, tra parentesi, sarebbe riportato che dall’allegato 24 “vengono eliminati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere”.

Parrucchieri in zona rossa, cosa cambia

Il Dpcm attualmente in vigore prevede che parrucchieri e barbieri rimangano aperti anche nelle zone rosse, in quanto considerati tra le attività necessarie. Questo provvedimento resta valido fino al 5 marzo, mentre dal 6 marzo, se dovesse essere confermata la versione riportata nella bozza, i saloni di bellezza dovrebbero rimanere aperti solo in zona gialla e arancione e chiudere nelle zone rosse.

Non si sa ancora fino a quando dovrebbe rimanere in vigore il prossimo Dpcm firmato da Mario Draghi, anche se si prevede che comprenderà anche le indicazioni per il periodo delle vacanze di Pasqua.

Per la prima volta dopo mesi si torna dunque a parlare della chiusura di parrucchieri e barbieri, che erano rimasti chiusi solo durante il primo lockdown, fino a maggio 2020. Nei provvedimenti successivi queste attività erano state inserite tra quelle fondamentali per la persona e che dunque potevano rimanere aperte a prescindere dal colore della Regione.

Parrucchieri, dove si rischia la chiusura

Attualmente le Regioni in zona rossa sono Basilicata e Molise cui si aggiungono una serie di singoli Comuni in varie altre Regioni a seconda dei focolai. In queste zone, fino al 5 marzo valgono le norme attualmente in vigore e dunque i parrucchieri possono rimanere aperti. Dal 6 marzo, scatterebbe la chiusura.

Una volta che un determinato territorio passa alla zona rossa dovrà rimanerci per almeno due settimane. Solo dopo quest’arco di tempo, in caso di miglioramento dei dati riguardanti la situazione sanitaria, si potrà valutare il ritorno alla zona arancione e dunque la riapertura dei parrucchieri e delle altre attività.

 

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