Donne e potere: Letizia e le altre alle Nazioni Unite. Foto

L’occasione è tra le più delicate, complesse per le implicazioni sul versante industriale. Non è un caso se si è unito alla folla oceanica a New York, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. L’imponente manifestazione ha introdotto alla conferenza sui cambiamenti climatici fortemente voluta dal segretario. Uomini di potere, nelle sue diverse declinazioni per forme di stato e di governo, accompagnati da compagne, mogli, fedeli collaboratrici si sono susseguiti durante i lavori dell’Assemblea.

Figure maschili affiancate da donne a capo di Paesi emergenti o sull’orlo della disfatta economico-finanziaria e non solo mere collaboratrici. La conferenza Onu sui cambiamenti climatici ci ha mostrato una politica in trasformazione. Variazioni infinitesimali, d’accordo. Eppure anch’esse vanno registrate e sottolineate perché l’eccezione diventi la norma.

Da Michelle Bachelet a Dilma Rousseff, le figure femminili di primo piano hanno acquisito visibilità e centralità in numero non certo assimilabile ai colleghi maschi. Le consorti, da Letizia Ortiz a Michelle Obama e Maxima d’Olanda, non hanno di certo ricoperto il ruolo di figuranti accanto ai loro mariti, a uso e consumo di esigenze di immagine, preferendo esporsi invece che scivolare nell’oblio dopo sequenze a comando di sorrisi rivolti all’indirizzo di fotografi e telecamere.

Donne e potere: Letizia e le altre alle Nazioni Unite. Foto