Politici che amano troppo… la famiglia

Anche Sandro Bondi è entrato nel "club dei primi mariti", che tra le file della maggioranza conta moltissimi adepti. Il Ministro dei beni culturali, ha appena firmato il divorzio dalla sua legittima sposa per iniziare una nuova vita con la sua compagna-convivente Manuela Repetti. Con grande delusione della Santa Sede, che vede un’ altra pecorella smarrirsi nella tortuosa strada della perdizione e delle famiglie allargate. E’ vero che l’ultimo rapporto Istat (dati 2007) ci avvisa che separazioni e divorzi sono in aumento: complessivamente si sono contate 81.359 separazioni (+1,2% rispetto al 2006) e 50.669 divorzi (+2,3%), ma lo status coniugale dei nostri politici è davvero critica. Soprattutto dalla parte dei tenaci difensori della Sacra Istituzione del matrimonio si annoverano le situazioni più strampalate, a cominciare dal capofila Pierferdinando Casini, ultra cattolico e che di famiglie ne ha ben due. Sarà forse un sorta di effetto rebound che ti porta a trasgredire in privato le tue pubbliche convinzioni, ma tra tutti i marciatori del famigerato Family Day, quelli con un’unione solida e senza peccato sono davvero pochi. I leghisti come Calderoli e Castelli se la cavano allegramente alternando riti cattolici a cerimonie celtiche, mentre nell’ala destra, tra Fini che prima sposa una divorziata e poi fa due figli con la nuova fidanzata e la Santanché che si fa annullare il primo matrimonio, ma continua a firmarsi con il cognome del coniuge, di sacri vincoli ce ne sono ben pochi!

Impossibile non dare uno sguardo fra le fila dei leader della sinistra, dove invece troviamo un gran numero di coppiette più o meno credenti, ma con un concept di famiglia molto “cattolico”, che non ha mai divorziato e combatte quotidianamente per superare le inevitabili difficoltà del rapporto per il bene dei figli e delle promesse fatte. Eppure in pubblico razzolano malissimo, appoggiando le unioni di fatto, le convivenze e le coppie gay.

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Politici che amano troppo… la famiglia