Corna celebri: il dolore di Murdoch per la liason tra Wendi e Blair

Non esistono stagioni in cui le corna non siano andate di moda, né distinzioni di classe, né società progressiste a tal punto da escludere i patemi derivanti dalla scoperta di tradimenti tra le proprie lenzuola. C’è una democrazia, nello specifico, che ci allontana da alcun approccio aprioristico: anche Rudolph Murdoch, ottantatreenne magnate australiano, soffre le conseguenze dell’amore.

Come dovrebbe essere, da buon editore, però lo sfrutta, ne trae profitto affidando alle colonne di Fortune il suo sfogo per il presunto addio a Wendi Deng, sua terza moglie, trascinata in tribunale a causa del suo presunto, legame con Tony Blair.

Yes, l’ex premier britannico. Ex amico, ex confidente, ex un po’ in ogni aspetto della vita dell’editore che si è sentito perso. A sistemare le cose, tanto per cambiare, ci penseranno avvocati e giudici chiamti a pronunciarsi su una delle cause più interessanti degli ultimi anni.

Fortune è diventato lo sfogatoio di Murdoch? Un’intervista è un’intervista e come tale va trattata. C’è spazio per le sue beghe familiari. Erano stati pubblicati frammenti del diario di Wendi, particolare sconcertante per Murdoch già nell’occhio del ciclone per le vicende legate al tabloid "News of the world".

"Tutti stavano parlando di queste cose e nessuno mi aveva mai detto niente", dice. Lo Squalo, come è stato soprannominato, dopo l’eslosione del caso si è consultato con il suo staff. le conseguienze sono arrivate poco dopo: "Mi furono riferiti due episodi molto circostanziati avvenuti nel ranch e una settimana dopo cominciai la causa in tribunale per il divorzio".

I pettegolezzi, poi, abbondano tanto per creare quel substrato di chiacchericcio che ci prepara a una battaglia in tribunale tra le più crude in tema di separazioni celebri.E che non avrà, come epilogo, un pacato confronto tra gli ex coniugi sopratutto sul tema denaro.

Arricchirsi con il divorzio grazie agli alimenti milionari di un ex marito ricchissimo: è una realtà nota da anni che da sempre è diffusa, giocoforza, nel mondo dei vip, e che non sempre prevede che a sborsare gli alimenti siano i mariti (basti pensare a Madonna e Guy Ritchie). Quest’anno però c’è una novità: nella classifica che il Times dedica ai paperoni del Regno Unito è comparsa una lista speciale, quella dedicata alle divorziate diventate milionarie grazie alla fine del matrimonio con mariti molto facoltosi.

Al primo posto in classifica troviamo Slavica Ecclestone, ex moglie del boss della Formula Uno Bernie Ecclestone patron della Formula 1: 23 anni di matrimonio e 740 milioni di sterline di buonuscita. Seconda è Irina Malandina, ex moglie di Roman Abramovich: dopo 16 anni di unione si è arricchita di 155 milioni di sterline. Segue Galina Besharova, ex moglie di Boris Berezovski, oligarca russo morto in circostanze misteriose. C’è poi Diana Jenkins, che ha divorziato dal finanziere Roger Jenkins per 150 milioni di sterline.

"In Inghilterra oggi, il modo più facile per una donna attraente di fare fortuna è sposare un uomo molto ricco, per poi divorziare qualche anno più tardi, meglio se dopo aver avuto un figlio da lui", commenta Ayesha Vardag, una degli avvocati divorzisti più quotati di Londra. Non che al di là della Manica le cose siano diverse: celebri tra i  casi più recenti quello di Tiger Woods, che dopo aver ripetutamente tradito la moglie ed essere stato scoperto ha dovuto sborsarle 100 milioni di dollari, o forse più. A casa nostra il caso più eclatante è sulla bocca di tutti: 100 milioni al giorno è l’ammontare degli alimenti che Silvio Berlusconi deve sborsare alla ex consorte Veronica Lario.

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